Costanza Hippoliti ha 27 anni, è di Empoli e lunedì 2 novembre partirà per l’Etiopia. Destinazione Addis Abeba, la capitale, dove grazie al Servizio civile universale, trascorrerà un anno inserita all’interno di uno dei progetti di Medici con l’Africa Cuamm.
Dopo una laurea triennale in Economia e una magistrale in Scienze politiche, tra Milano e Londra, Costanza ha maturato diverse esperienze nell’ambito delle migrazioni, tra la ricerca e le istituzioni europee. Ora ha scelto di mettersi alla prova sul campo, in un contesto nuovo, con una realtà più vicina ai suoi valori.
"Al liceo facevo parte di un’associazione di Empoli che si occupava di sensibilizzazione culturale sul tema delle migrazioni. In quell’occasione avevo incontrato persone che avevano fatto esperienze sul campo e mi avevano parlato del Cuamm", racconta Costanza. Dopo le esperienze di volontariato in Italia, nei campi profughi a Ventimiglia, e gli anni di lavoro a Bruxelles, sente che è arrivato il momento di cambiare prospettiva. "Ho sempre desiderato fare un’esperienza sul campo con una realtà che rispecchiasse di più".
Per Costanza sarà la prima volta in Africa, un continente che ha incrociato più volte nel suo percorso professionale, occupandosi di migrazioni. "Non so cosa aspettarmi. Inizialmente avrei preferito un contesto rurale, forse perché più vicino alla realtà stereotipata che avevo costruita nella mia testa. Ma sarà un’esperienza diversa, con stimoli diversi. Anche questo fa parte della complessità: c’è un po’ di tutto e mi sento entusiasta ed emozionata, perché questa scelta è il risultato di un lungo percorso. Ci ho pensato a lungo e ora mi sento davvero determinata. Spero mi aiuterà a introdurmi nel mondo della cooperazione, dal punto di vista professionale".
L’Etiopia continua a essere un paese molto fragile, dove gli effetti diretti ed indiretti del conflitto nel nord, in particolare nella regione del Tigrai, stanno mettendo duramente in ginocchio la popolazione, causando anche forti flussi migratori interni.
A questo si aggiungono gli effetti della grave crisi globale che stiamo vivendo, la speculazione energetica, i cambiamenti climatici, le tante altre guerre dimenticate.
Le conseguenze in Etiopia, come negli altri paesi africani, sono drammatiche: i prezzi dei beni primari e di base sono aumentati in modo vertiginoso, dal costo della farina e del latte a quello del carburante. I sistemi sanitari stanno tornando indietro di 10 anni.
La sfida è restare accanto alla popolazione africana nelle sue battaglie quotidiane, che diventano ogni giorno sempre più grandi. Per questo, per Medici con l’Africa Cuamm è ancora più importante dare continuità ai progetti e fornire assistenza sanitaria a chi ha più bisogno.
È possibile sostenere Medici con l’Africa Cuamm con una donazione online su www.mediciconlafrica.org
Medici con l'Africa Cuamm
Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 10 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con oltre 3.100 operatori sul campo, di cui 285 italiani. Appoggia 21 ospedali e 1.149 strutture sanitari, 5 scuole per infermieri e ostetriche e una università (in Mozambico).
