Imprese sostenibili, a Villa Petriolo il confronto su certificazione, credito e nuove opportunità

La sostenibilità rappresenta una delle sfide più importanti per il futuro delle imprese, ma come trasformare gli impegni ambientali e sociali in risultati concreti e verificabili? E quale ruolo possono svolgere le istituzioni e il sistema bancario nell’accompagnare questa trasformazione?
A questi interrogativi è stato dedicato il convegno “Dalla sostenibilità dichiarata alla sostenibilità certificata”, promosso da Equiplanet e ospitato nella prestigiosa cornice di Villa Petriolo, a Cerreto Guidi.
Un’iniziativa di significativo interesse per il territorio, organizzata con il contributo della dottoressa Alexandra Pelka, direttrice dello standard Equiplanet, che ha riunito esponenti del mondo accademico, imprenditoriale, finanziario e istituzionale per un confronto sulle nuove prospettive della sostenibilità certificata.
Ad aprire i lavori Angelo Riccaboni, presidente di Santa Chiara Next e di Equiplanet, Giuseppe Liberatore, direttore generale di Valoritalia, e Massimo Guasconi, presidente di Unioncamere Toscana.
Nel corso dell’incontro Alexandra Pelka ha illustrato il modello Equiplanet, un sistema di certificazione ESG che accompagna le imprese nella valutazione e nel miglioramento delle proprie prestazioni ambientali, sociali e di governance. Lo standard si articola in quattro ambiti, venti tematiche e tre livelli progressivi, con l’obiettivo di rendere misurabili e verificabili gli impegni delle aziende.
Di particolare interesse l’intervento del professor Ferdinando Albisinni, professore emerito dell’Universitas Mercatorum e accademico emerito dei Georgofili, che ha affrontato il tema delle nuove regole europee contro il greenwashing, richiamando l’importanza della corretta informazione ai consumatori e della distinzione giuridica tra etichetta e marchio.
Tre tavole rotonde, moderate da Alessandro Rossi, direttore di Forbes Italia, hanno successivamente approfondito il rapporto tra sostenibilità, certificazione, credito e filiere produttive.
Alla prima hanno partecipato Guglielmo Auricchio, Head of European Market di Auricchio, il dottor Daniele Nannetti, amministratore delegato di Villa Petriolo, e Alessandro Barbieri, responsabile commerciale di Valoritalia, portando al confronto esperienze e prospettive legate alla certificazione delle imprese.
Particolare attenzione è stata riservata al ruolo delle istituzioni e del sistema finanziario nell’accompagnare le piccole e medie aziende verso modelli di sviluppo sostenibili.
Su questi temi è intervenuto Paolo Tedeschi, direttore per la competitività territoriale della Regione Toscana e Autorità di gestione, affrontando le priorità regionali, le difficoltà incontrate dalle PMI e gli strumenti disponibili per favorire percorsi di sostenibilità e certificazione.
Il confronto ha coinvolto anche Alessio Ancillao, Head of Green Desk di BNL, Paolo Delprato, responsabile prodotti e finanziamenti imprese ESG di MPS, Nadia Maselli, fondatrice di Find Facility Net, e Angelo Riccaboni.
Un dibattito che ha evidenziato la crescente importanza delle informazioni ESG nei rapporti tra imprese e istituti di credito e il possibile contributo di standard trasversali, come Equiplanet, nel rendere più trasparenti e confrontabili i risultati aziendali.
L’ultima tavola rotonda ha riguardato le filiere produttive, con gli interventi di Alessandro Pacenti, presidente del Consorzio Physis, Cristiano Zazzara, Adjunct Assistant Professor of Finance alla NYU Stern School of Business, Giuseppe Romano, presidente di AIAB, e Giancarlo Reverenza, vicepresidente nazionale di FIAVET.
Dalla moda all’agroalimentare, dagli accessori metallici al turismo, il confronto ha messo in luce come la sostenibilità coinvolga ormai settori economici differenti, nei quali trasparenza, responsabilità e capacità di innovazione rappresentano fattori sempre più importanti per la competitività.
Le conclusioni, affidate ad Alexandra Pelka e Angelo Riccaboni, hanno richiamato il valore di una sostenibilità fondata non soltanto sulle dichiarazioni, ma su risultati documentabili e verificabili.
La giornata ha rappresentato anche un’importante occasione di valorizzazione di Cerreto Guidi e di Villa Petriolo, realtà che coniuga ospitalità, cultura del territorio e attenzione all’innovazione, confermando la capacità dell’Empolese Valdelsa di accogliere iniziative di respiro nazionale.
Un confronto dal quale emerge un messaggio chiaro: la sostenibilità non è più soltanto una scelta di responsabilità, ma una componente sempre più rilevante della competitività e delle prospettive di crescita delle imprese.
Fonte: Ufficio stampa