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"Minacce a Donzelli nelle chat del Movimento 17 ottobre", solidarietà da FdI Toscana

Giovanni Donzelli (foto da Facebook)

I parlamentari toscani del partito, l'eurodeputato Francesco Torselli e il consigliere regionale Matteo Zoppini condannano i messaggi circolati online

Solidarietà a Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d'Italia e responsabile nazionale dell'organizzazione del partito, per le minacce di aggressione fisica che sarebbero comparse nelle chat del Movimento 17 ottobre. A esprimerla sono i parlamentari toscani di FdI, insieme all'eurodeputato Francesco Torselli e al consigliere regionale Matteo Zoppini, che chiedono una condanna unanime dei messaggi. "Tutto il nostro sostegno e solidarietà a Giovanni Donzelli, e la nostra vicinanza alla sua famiglia, per le minacce che ha ricevuto, scritte nella chat 'Movimento 17 ottobre'", dichiarano i parlamentari toscani del partito in una nota. I rappresentanti di FdI definiscono i messaggi intimidatori e sostengono che Donzelli non si lascerà condizionare dalle minacce. Torselli ha richiamato alcuni contenuti attribuiti agli organizzatori della mobilitazione studentesca, contestando l'eventuale sovrapposizione tra rivendicazioni politiche e auspici di violenza contro gli avversari. "A quanto pare, tra le importanti rivendicazioni del Movimento 17 ottobre, oltre al diritto allo studio, al futuro dei giovani e alle tante questioni che animano le proteste studentesche, c'è anche il desiderio di spaccare la testa a Giovanni Donzelli. Almeno a giudicare da quello che si legge nelle chat degli organizzatori", ha affermato l'eurodeputato. Torselli ha quindi distinto il diritto di manifestare dalle minacce personali: "Manifestare, contestare e dissentire sono diritti sacrosanti, ma augurarsi aggressioni fisiche e trasformare chi la pensa diversamente in un bersaglio non ha nulla a che vedere con il diritto di protesta. È violenza, anche quando viene scritta comodamente dietro una tastiera".

L'esponente di FdI ha inoltre sollecitato le forze di opposizione a prendere le distanze dai messaggi, sostenendo che la libertà di manifestazione non possa giustificare intimidazioni nei confronti degli avversari politici. Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Zoppini, consigliere regionale toscano di Fratelli d'Italia, che sui social ha riportato alcuni dei messaggi attribuiti alla chat, tra cui "Magari spaccare anche il muso a Donzelli" e "Madonna, se qualcuno lo picchia o gli lancia qualcosa stile statuetta a Berlusconi". Secondo quanto riferito da Zoppini, i messaggi sarebbero stati scritti nelle ore precedenti alla manifestazione del 24 ottobre, organizzata anche a Firenze. Il consigliere ha collegato gli episodi alle tensioni registrate durante le recenti proteste studentesche, criticando le posizioni assunte da esponenti della sinistra.

Anche Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, ha espresso solidarietà a Donzelli, denunciando quello che considera un silenzio delle opposizioni. "Su minacce e intimidazioni non può esserci alcun conflitto d'interesse: per questo aspettiamo una presa di posizione chiara e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche", ha dichiarato. Le accuse e le ricostruzioni relative ai messaggi circolati nelle chat sono state riportate dagli esponenti di Fratelli d'Italia nelle rispettive dichiarazioni.

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