Piscina comunale, Centrodestra per Empoli: "Nel 2023 sindaco votò per apertura ai privati, ora cambia idea"

Gabriele Chiavacci e Andrea Poggianti
"La piscina comunale di Empoli ha bisogno di un cambio di passo. I disservizi, le carenze manutentive e le condizioni igienico-sanitarie degli spogliatoi, emerse anche nell'interrogazione presentata dal gruppo consiliare Centrodestra per Empoli e discussa nel Consiglio comunale del 26 ottobre, dimostrano che non è sufficiente garantire la continuità dell'attuale gestione: occorre migliorare concretamente la qualità del servizio offerto ai cittadini", così Andrea Poggianti, capogruppo e vicepresidente del Consiglio comunale, e Gabriele Chiavacci, vicecapogruppo e vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio di Centrodestra per Empoli.
"Siamo stati noi a portare nuovamente la questione all'attenzione del Consiglio comunale attraverso un'interrogazione specifica sulle condizioni degli spogliatoi e dei locali della piscina. Le criticità documentate, dalle muffe allo sporco, fino al degrado degli ambienti e delle ventole di aerazione, non possono essere considerate dettagli secondari. Un aspetto particolarmente significativo è che l'assessore allo Sport Laura Mannucci, nella propria risposta in Consiglio comunale, non ha smentito le carenze da noi evidenziate. Non è quindi possibile liquidare le nostre segnalazioni come semplici polemiche politiche: servono interventi concreti, controlli e assunzione di responsabilità. La piscina è frequentata quotidianamente da bambini, famiglie, anziani e associazioni sportive, che meritano una struttura decorosa, efficiente e sicura"
"La soluzione l'avevamo già individuata nel luglio 2023, con una proposta che fu approvata a maggioranza dal Consiglio comunale, anche con il voto favorevole del Partito Democratico. Non si trattò, dunque, di una semplice proposta della minoranza, ma di un atto approvato dall'assemblea cittadina e divenuto un indirizzo politico ufficiale del Comune: coinvolgere investitori privati nell'attuale società Aquatempra, con particolare riferimento alla piscina di Empoli, per favorire investimenti, nuove competenze, maggiore competitività e un miglioramento dei servizi. L'apertura ai privati consentirebbe inoltre di introdurre maggiore concorrenza, con la possibilità di proporre tariffe più competitive e convenienti rispetto a quelle attuali, a beneficio delle famiglie e di tutti gli utenti. Perché oggi quell'indirizzo politico viene disatteso?"
"C'è poi una contraddizione politica che merita una risposta. L'attuale sindaco Alessio Mantellassi, quando ricopriva il ruolo di presidente del Consiglio comunale, votò a favore della privatizzazione della piscina comunale. Oggi, invece, sostiene il mantenimento della gestione totalmente pubblica attraverso Aquatempra. A quale dei due Alessio Mantellassi dobbiamo credere? Le idee possono cambiare, ma i cittadini hanno diritto di conoscere le ragioni di questo cambiamento. Ci chiediamo perché un percorso che aveva trovato una maggioranza in Consiglio comunale oggi non venga più considerato percorribile".
"Non siamo interessati a difendere un modello gestionale per ragioni ideologiche: ci interessa che la piscina funzioni, sia mantenuta adeguatamente, offra servizi competitivi e costi meno ai cittadini. Coinvolgere i privati non significa necessariamente rinunciare alla proprietà pubblica dell'impianto, ma creare le condizioni per attrarre risorse, investimenti e capacità gestionali, stimolando la concorrenza anche sul piano delle tariffe e mantenendo le necessarie garanzie e il controllo pubblico. Chiediamo quindi all'Amministrazione di rispettare e dare seguito all'indirizzo politico approvato nel 2023, riaprendo concretamente il confronto sul futuro di Aquatempra e della piscina comunale".