Pistoia, Manetti in visita ai luoghi della cultura

Nuova tappa a Pistoia per il tour della Cultura diffusa dell’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, che oggi ha visitato alcune delle principali realtà culturali cittadine, accompagnata dal sindaco Giovanni Capecchi e dall’assessora comunale alla Cultura Marica Setaro.
Un percorso che ha toccato Palazzo Fabroni, la Biblioteca e la Fondazione Caript, con l’obiettivo di conoscere da vicino il patrimonio culturale della città, i progetti in corso e le prospettive di valorizzazione, rafforzando la collaborazione tra Regione Toscana e istituzioni locali.
Al centro della visita gli investimenti per la cultura, a partire dalla riqualificazione del Teatro Manzoni alla cui rinascita la Regione contribuisce con 2milioni e mezzo di fondi regionali. I lavori prenderanno il via lunedì 2 novembre, e dal progetto di valorizzazione e digitalizzazione degli archivi presenti sul territorio. Ma anche l'arte contemporanea, il sistema museale, la danza e le nuove iniziative culturali da sviluppare insieme all'amministrazione comunale.
“Pistoia è una città con un patrimonio culturale straordinario, sul quale la Regione Toscana continua a investire – ha sottolineato l’assessora Cristina Manetti –. Un esempio importante è il Teatro Manzoni, che da lunedì sarà interessato da un grande intervento di ristrutturazione, sostenuto anche da un significativo finanziamento regionale. Un progetto che consentirà di restituire nuova vita a uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina”.
“C'è poi un altro lavoro importante che vogliamo portare avanti insieme al Comune e alla Fondazione Caript – ha aggiunto Manetti – ed è quello legato agli archivi. Da una parte la digitalizzazione, sulla quale la Regione è impegnata da anni, anche attraverso le risorse del PNRR, dall'altra la possibilità di individuare uno spazio capace di riunire e valorizzare i numerosi archivi presenti sul territorio. Un patrimonio di memoria e conoscenza che merita di essere conservato, reso accessibile e trasmesso alle nuove generazioni”.
L'assessora ha quindi richiamato la ricchezza e la varietà dell'offerta culturale pistoiese, capace di coniugare il patrimonio storico con una forte vocazione per il contemporaneo. Tra le prossime occasioni da valorizzare, il ventesimo anniversario della Biblioteca San Giorgio, punto di riferimento per la città e capofila della rete bibliotecaria provinciale, che arriverà dopo l'esperienza di Pistoia Capitale italiana del libro.
"La nostra ambizione – ha proseguito il sindaco Capecchi- è che Pistoia continui a essere capitale della cultura ogni giorno, valorizzando le sue eccellenze. La visita dell'assessora regionale Manetti rappresenta un momento importante di confronto e lavoro comune. Pistoia si inserisce a pieno titolo nel progetto della Toscana diffusa, che punta a valorizzare e decentralizzare il patrimonio artistico e culturale rispetto ai soli attrattori principali della regione.
Stamani abbiamo ripercorso le tappe di un percorso che vede la nostra città protagonista, nell'anno in cui si avvia a conclusione l'esperienza di Pistoia Capitale Italiana del Libro, arrivata a seguito del titolo di Capitale Italiana della Cultura. Insieme all'assessora abbiamo visitato tre luoghi simbolo della rete culturale cittadina: la Biblioteca San Giorgio, Palazzo De Rossi — condiviso nel dialogo con la Fondazione Caript — e Palazzo Fabroni.
È stata l'occasione per fare il punto sui progetti in corso con la Regione Toscana e per gettare le basi di una collaborazione ancora più stretta. Tra le prossime scadenze, abbiamo già iniziato a confrontarci sui vent'anni che la San Giorgio festeggerà il prossimo anno: un appuntamento significativo che conferma la centralità della cultura come motore di sviluppo per Pistoia e per l'intera Toscana."
“Pistoia esprime una grande vocazione culturale, dall'antico al contemporaneo – ha osservato ancora Manetti –. Penso alla rete dei musei che la Regione sostiene da anni, al patrimonio artistico legato a una figura straordinaria come Marino Marini, ma anche ai nuovi progetti che stiamo costruendo insieme. Tra questi c'è Toscana in Danza, un'iniziativa che vede Pistoia e Prato protagoniste di un percorso innovativo per il rilancio della danza, e una mostra fotografica che vorremmo sviluppare con il Comune. Sono tante le opportunità per rafforzare ulteriormente una collaborazione che vogliamo rendere sempre più concreta e ricca di progetti condivisi”.
Un'attenzione particolare è stata riservata anche al patrimonio di arte contemporanea della città, a partire da Palazzo Fabroni e dall'eredità artistica di Marino Marini, alla cui valorizzazione la Regione ha contribuito nel corso degli anni.
“Un’eccellenza - ha concluso l’assessora Setaro - del nostro territorio risiede senza dubbio nella capacità di sviluppare un turismo culturale sostenibile, capace di differenziarsi nettamente dalle dinamiche di sofferenza legate all'overtourism che caratterizzano altre realtà urbane a noi vicine, dove rischia di prevalere un consumo culturale rapido, veloce. In questo contesto, l'arte contemporanea si inserisce come uno degli elementi distintivi e più identitari della nostra città. È una vera e propria vocazione che non dimentica le sue radici, ma che dialoga costantemente con l'antico e con la nostra profonda matrice medievale. Credo fermamente che questo binomio tra storia e contemporaneità sia un aspetto strategico su cui continuare a investire: ha il potenziale per crescere ulteriormente e definire la nostra unicità, diventando un punto di forza e un elemento di forte richiamo per un turismo consapevole e di qualità”.
Fonte: Regione Toscana