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Azione Universitaria contro il rettore per l'occupazione della Sapienza

Contestata la sospensione delle lezioni il 9 novembre per consentire un'assemblea generale: "Ha scelto di schierarsi dalla parte di chi da giorni occupa illegalmente il Palazzo della Sapienza".

Polemica a Pisa tra Azione Universitaria e il rettore dell'ateneo, Riccardo Zucchi, dopo la decisione di accogliere la richiesta degli studenti che occupano il Palazzo della Sapienza di convocare un'assemblea generale per discutere le ragioni della protesta. L'organizzazione studentesca vicina a Fratelli d'Italia contesta in particolare la sospensione delle lezioni prevista per lunedì 9 novembre, dalle 9 alle 15.30, per consentire lo svolgimento dell'iniziativa.

"Il rettore Riccardo Zucchi ha scelto di schierarsi dalla parte di chi da giorni occupa illegalmente il Palazzo della Sapienza", afferma Azione Universitaria, criticando anche l'incontro tra il rettore e gli occupanti. Per l'organizzazione, la decisione rappresenterebbe un "tradimento della missione dell'istituzione che Zucchi è chiamato a rappresentare", dal momento che, secondo gli studenti, il rettore dovrebbe essere il primo garante della legalità e del diritto allo studio.

Azione Universitaria sostiene inoltre che le condotte degli occupanti potrebbero configurare i reati di invasione di edifici e interruzione di pubblico servizio. Nella nota viene richiamato anche l'obbligo, attribuito al rettore in quanto pubblico ufficiale, di denunciare senza ritardo eventuali reati perseguibili d'ufficio di cui venga a conoscenza nell'esercizio delle proprie funzioni.

"Nessuno mette in discussione il diritto di manifestare", precisano gli studenti, che contestano però le conseguenze dell'occupazione, ricordando l'interruzione di un convegno scientifico internazionale e la sottrazione di spazi alla comunità accademica. Secondo Azione Universitaria, "non può essere tollerata, tantomeno assecondata" un'occupazione che, a loro giudizio, consente a una minoranza di imporre le proprie decisioni a migliaia di studenti.

L'organizzazione chiede infine al rettore un'immediata retromarcia, il ripristino delle lezioni per il 9 novembre e la denuncia alle autorità dei fatti che ritiene penalmente rilevanti.

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