Un’opera poco conosciuta di Giambattista Tiepolo (1696-1770), che il cardinale Alessandro Sanminiatelli donò alla parrocchia di Montecastello, sarà al centro di una mostra che si svolgerà dal 13 novembre al 17 gennaio presso il Museo d’Arte Sacra di San Miniato. «L’Educazione della Vergine» è un bozzetto su tela di Giambattista Tiepolo, studio per la pala dipinta nel 1732 per la chiesa di Santa Maria della Consolazione a Venezia. La mostra sarà inaugurata venerdì 13 novembre 2026, alle ore 17.30, con gli interventi della storica dell'arte Roberta Roani Villani e del vescovo di San Miniato, mons. Giovanni Paccosi.
La mostra
Dal 13 novembre 2026 al 17 gennaio 2027 il Museo del Duomo di San Miniato ospita «La bambina ricolma di cielo. Tiepolo a San Miniato», una mostra dedicata a un piccolo capolavoro di Giambattista Tiepolo, forse il più grande pittore europeo del Settecento e l'ultimo grande interprete della tradizione coloristica veneziana: «L'Educazione della Vergine», bozzetto su tela custodito nel Museo diocesano d'Arte Sacra. L'esposizione si apre nelle settimane in cui San Miniato accoglie un gran numero di visitatori per la Mostra Mercato del Tartufo e resterà visitabile per tutto il periodo natalizio, offrendo a cittadini, turisti e appassionati un'esperienza di vera bellezza accanto ai richiami della tradizione enogastronomica. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con l'Accademia degli Euteleti e la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, vuole essere l'occasione per far conoscere e riscoprire un patrimonio culturale locale fatto di opere di grande valore, ma ancora poco note.
L'inaugurazione
Il taglio del nastro è fissato per venerdì 13 novembre 2026, alle ore 17.30, al Museo del Duomo, in piazza Duomo a San Miniato. Dopo i saluti del sindaco Simone Giglioli, di Giovanni Urti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, e di Luca Macchi, presidente dell'Accademia degli Euteleti, prenderanno la parola la storica dell'arte Roberta Roani Villani, con una lettura storico-critica dell'opera, e il vescovo di San Miniato, mons. Giovanni Paccosi, per l'interpretazione teologica.
L'opera
Il bozzetto è lo studio preparatorio della grande pala che Tiepolo dipinse nel 1732, a trentasei anni, per la chiesa di Santa Maria della Consolazione a Venezia: una tela di 362 centimetri d'altezza per 200 di larghezza, tra le espressioni più mature di quella stagione, quando il pittore aveva ormai messo a punto una cifra stilistica capace di fondere energia narrativa e raffinata eleganza. Al centro della scena Maria bambina, in veste bianca e azzurra, tiene aperto il libro delle Scritture e indica una pagina alla madre Anna, che si china verso di lei con gesto affettuoso. A destra il padre Gioacchino, con il volto e lo sguardo rivolti in alto, sembra oltrepassare la scena domestica. Nel cielo, angeli, putti e una colomba bianca alludono alla presenza divina; le nubi in diagonale guidano lo sguardo dal libro agli angeli sospesi.
La pala veneziana conserva il nucleo del bozzetto, ma non ne è una semplice replica: la colomba scompare, il gruppo diventa più compatto e monumentale, il chiaroscuro più profondo. Nel bozzetto resta invece la freschezza dell'idea in divenire, con Tiepolo intento a disporre le figure sacre sulla scena prima di ingrandirle alla scala del grande altare della Consolazione.
Il soggetto è raro nell'iconografia mariana. I Vangeli canonici non raccontano l'infanzia di Maria: la scena nasce dai testi apocrifi, in particolare dal Protovangelo di Giacomo e dal Vangelo dello Pseudo-Matteo, diffusi in Occidente dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varazze. Dal Cinquecento, e soprattutto dalla Controriforma, si afferma l'immagine di Anna che insegna a leggere alla figlia, modello di maternità cristiana e di trasmissione domestica della fede.
La storia della tela si intreccia con il territorio della diocesi. L'opera proviene dalla collezione di dipinti, sculture e oggetti d'arte che il cardinale Alessandro Sanminiatelli Zabarella lasciò nel 1910 alla parrocchia di Santa Lucia a Montecastello, piccolo borgo collinare a 20 chilometri da San Miniato, e da tempo si trova nel Museo diocesano d'Arte Sacra. Nato a Radicondoli nel 1840, arcivescovo, cardinale dal 1901 per volontà di Leone XIII e patriarca latino di Costantinopoli, il Sanminiatelli si legò a Montecastello negli ultimi anni di vita e vi morì il 24 novembre 1910.
Informazioni utili
Mostra: «La bambina ricolma di cielo. Tiepolo a San Miniato»
Sede: Museo del Duomo, piazza Duomo, San Miniato (Pisa)
Date: dal 13 novembre 2026 al 17 gennaio 2027
Inaugurazione: venerdì 13 novembre 2026, ore 17.30
Orari di apertura
· Novembre: venerdì 10-13; sabato e domenica 10-13 e 14-18
· Dicembre e gennaio: venerdì 10-13; sabato e domenica 10-13 e 14-17. Chiuso il giorno di Natale.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0571 656824 – 342 6860873; e-mail museodiocesano@diocesisanminiato.it
Fonte: Ufficio Stampa
