Vandalismi al Fermi, il Centrodestra per Empoli: "Individuare responsabili, risarcimenti e misure preventive"

Gabriele Chiavacci e Andrea Poggianti
Il gruppo consiliare Centrodestra per Empoli, attraverso il capogruppo Andrea Poggianti e il vicecapogruppo Gabriele Chiavacci, interviene sui danneggiamenti registrati all'istituto superiore Enrico Fermi al termine dell'occupazione studentesca, annunciando il deposito di una mozione urgente in Consiglio comunale e la richiesta di un sopralluogo nella scuola.
I due esponenti definiscono quanto accaduto "un fatto di estrema gravità" e sostengono che "non si tratta di protesta studentesca, ma di puro vandalismo ai danni di un bene di tutti". Il gruppo chiede l'individuazione dei responsabili, il risarcimento dei danni e l'adozione di misure preventive per evitare il ripetersi di episodi analoghi in altri istituti cittadini. Poggianti e Chiavacci rivolgono inoltre un appello alle forze politiche e all'amministrazione comunale affinché mantengano una posizione netta sulla vicenda.
LA NOTA COMPLETA
Quanto accaduto nei giorni scorsi all'Istituto superiore "Enrico Fermi" di Empoli rappresenta un fatto di estrema gravità. Al termine dell'occupazione studentesca, l'istituto è stato restituito alla città devastato: aule saccheggiate, bagni distrutti, arredi e attrezzature informatiche rese inutilizzabili. Un luogo di cultura e di formazione per centinaia di studenti ridotto, per puro gusto distruttivo, a un cumulo di macerie.
Il gruppo consiliare "Centrodestra per Empoli", nelle persone del Capogruppo Andrea Poggianti e del Vice-Capogruppo Gabriele Chiavacci, ha scritto al Dirigente scolastico dell'Istituto per chiedere di poter effettuare un sopralluogo e verificare personalmente l'entità dei danni subiti dalla struttura.
Di fronte alla gravità di quanto accaduto, il gruppo consiliare annuncia il deposito di una mozione urgente in Consiglio Comunale, con richiesta di risposta immediata, per fare piena chiarezza sulla dinamica dei fatti, sulle responsabilità e sulle misure che l'Amministrazione intende adottare affinché episodi analoghi non si ripetano in altri istituti scolastici della città.
"Non si tratta di protesta studentesca, ma di puro vandalismo ai danni di un bene di tutti, pagato dalla collettività ed essenziale alla formazione delle nuove generazioni", dichiarano Poggianti e Chiavacci. "Chi ha devastato il Fermi deve essere identificato e chiamato a rispondere dei danni causati, come già previsto dalle indagini in corso. Ci auguriamo che quanto accaduto resti un fatto isolato e non si ripeta in altri istituti della città interessati da occupazioni."
Il Centrodestra per Empoli tiene inoltre a sottolineare un punto politico di fondo: chi giustifica, minimizza o relativizza simili comportamenti si assume una responsabilità politica e morale non meno rilevante di chi li ha materialmente compiuti. Nessuna protesta, per quanto legittima nelle sue rivendicazioni sul caro vita, può giustificare la devastazione di un bene pubblico: distruggere aule, laboratori e servizi significa generare nuovi costi per la collettività, risorse pubbliche che altrimenti sarebbero destinate a scuola, sanità e servizi essenziali. In questo senso, chi devasta un istituto scolastico non combatte il caro vita: lo aggrava.
Per questo il Centrodestra per Empoli chiede a tutte le forze politiche e alle istituzioni cittadine, Sindaco compreso, di mantenere una posizione ferma, netta e senza ambiguità nei confronti di chi ha materialmente compiuto questi atti, indipendentemente da chi li abbia commessi. Chi distrugge un luogo di cultura deve rispondere delle proprie azioni davanti alla legge: il gruppo chiede l'individuazione dei responsabili, il risarcimento integrale dei danni e l'adozione di misure concrete per prevenire il ripetersi di simili episodi in altri istituti della città.
Il Centrodestra per Empoli ribadisce infine la propria vicinanza alla comunità scolastica del Fermi — dirigenza, personale docente e non docente, famiglie e studenti — e in particolare a chi, tra i promotori della protesta, ha condotto l'occupazione nel rispetto degli spazi e delle regole, prendendo le distanze da quanto accaduto.