Cpr, Monni: "Nessuna azione nei confronti dei medici in servizio alla Dogaia"

Le procedure adottate per il rilascio delle certificazioni di idoneità al trasferimento presso i CPR nell’ambito delle attività svolte presso la Casa circondariale di Prato, sono state al centro dell’interrogazione presentata dalla capogruppo di Fratelli d’Italia Chiara La Porta, a cui ha risposto in Aula ieri pomeriggio (martedì 3 novembre) l’assessora regionale alla Sanità Monia Monni.
"L’azienda sanitaria ha assicurato piena collaborazione all’autorità giudiziaria nell’ambito degli accertamenti necessari – ha dichiarato l’assessora - . La direzione aziendale è stata informata della vicenda e, al momento, non sono previste azioni nei confronti dei medici in servizio presso la Casa circondariale di Prato, che operano seguendo le indicazioni del responsabile del servizio".
"Per quanto riguarda la valutazione dell’idoneità dei detenuti al trasferimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) – ha aggiunto Monni – in tutti gli istituti penitenziari dell’Asl Toscana Centro vengono effettuati mediamente otto controlli al mese, su richiesta dell’autorità giudiziaria. Finora, in tutti i casi esaminati, è stata accertata l’idoneità all’ingresso nei Cpr. L’azienda ha infine ribadito che le verifiche interne sulla correttezza delle procedure e sull’appropriatezza professionale rientrano nelle ordinarie attività di monitoraggio, così come avviene in tutti gli ambiti dell'attività assistenziale".
La Porta citando una testimonianza riportata in un servizio televisivo, ha parlato di "un sistema, a livello nazionale e regionale, in cui sono coinvolti medici e avvocati per contrastare il trasferimento nei CPR di delinquenti". Ha poi fatto riferimento al caso del carcere della Dogaia di Prato "dove sono stati trovati documenti in cui viene spiegato ai medici che devono fare i controlli come evitare il trasferimento dei detenuti presso i CPR". "Mi auguro che queste indagini vadano avanti e arrivino fino in fondo – ha concluso La Porta - . E ribadisco che è importante avere un CPR sul nostro territorio per difendere i cittadini toscani".
Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa