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Tramvia Firenze, Centrodestra: "Non bastano nuovi alberi: chiediamo di spostare il tracciato sulla direttrice ferroviaria per evitare abbattimenti"

Le opposizioni: "Settemila firme non possono essere ignorate. La Giunta valuti la nostra proposta"

"Accogliamo positivamente ogni intervento che contribuisca a tutelare e incrementare il verde cittadino. Ma la variante presentata oggi dalla sindaca Funaro e dall'assessore Giorgio non può essere raccontata come un grande successo amministrativo. Se il progetto originario era così attento alla sostenibilità ambientale, perché è stato necessario attendere quasi un anno per correggerlo? La nuova variante conferma, di fatto, che le criticità denunciate da cittadini, comitati e opposizioni erano fondate". Lo dichiarano, in una nota congiunta, i gruppi di centrodestra al Comune di Firenze.

"C'è però una questione fondamentale che la Giunta continua a non affrontare: la proposta del centrodestra - evidenziano le opposizioni - di spostare il tracciato tranviario sulla direttrice ferroviaria, evitando gli abbattimenti lungo via dei Mille, viale Mamiani, viale Duse e viale Verga. Chiediamo con forza alla sindaca e all'assessore di valutare seriamente questa alternativa, attraverso un approfondimento tecnico, economico e trasportistico. Non siamo contrari alla tramvia, ma riteniamo che la mobilità sostenibile non debba necessariamente comportare il sacrificio di alberature esistenti che hanno impiegato decenni per crescere".

"E soprattutto - prosegue la nota - 7.000 firme raccolte attraverso una petizione popolare non possono rimanere inascoltate. Sono la testimonianza di una preoccupazione diffusa tra i cittadini, ai quali l'Amministrazione deve dare risposte concrete. Avete esasperato un intero quartiere, al punto che migliaia di cittadini hanno affrontato lunghe code pur di manifestare il proprio dissenso verso le vostre scelte. E adesso cosa pensate di fare? Continuare a ignorarli? L'unica risposta seria è ascoltarli e indire una consultazione popolare sul progetto. Se siete così convinti della bontà delle vostre scelte, abbiate il coraggio di dare la parola ai cittadini".

"Quanto ai 395 alberi in più promessi a fine lavori, ricordiamo che un albero appena piantato non equivale a un albero adulto abbattuto. Il patrimonio verde non si misura soltanto contando le piante, ma considerando età, dimensioni delle chiome, ombreggiamento e benefici ambientali effettivi. La Giunta, prima di procedere con trasformazioni irreversibili - concludono i gruppi di centrodestra - ha il dovere di verificare tutte le alternative possibili. La nostra richiesta è semplice: meno propaganda, più ascolto e una valutazione seria della proposta alternativa del centrodestra. Settemila firme non si cancellano con una conferenza stampa e gli alberi adulti non si salvano promettendo di piantarne altri".

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