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Polemica in Consiglio a Calenzano, Castro (FdI): "Perché gemellaggi con gli storpi in Palestina?"

Monica Castro è consigliera di Fratelli d'Italia a Calenzano. Durante il Consiglio comunale del 29 gennaio, parlando della Palestina e di un patto con Jenin, ha usato frasi molto forti e molto criticate, anche sui social network. La politica ha infatti parlato della gente di Jenin come di "storpi e ridotti male" e le sue parole sulla Palestina sono state contestate sia in Consiglio sia su Facebook, in special modo dal giornalista Andrea Scanzi che ha pure messo sul suo profilo le riprese del Consiglio.

In Consiglio a Calenzano si parlava di un patto di amicizia con Jenin. Queste le parole usate da Castro, riscritte in italiano dal dialetto toscano utilizzato dalla consigliera: "Non so nemmeno di che si parla. Sarò ignorante io. Non vado nei posti dove soffrono. Preferisco andare dove ci si diverte. É una questione di sensibilità. I gemellaggi… Io non capisco perché a Calenzano siamo sempre andati a trovare tutti questi disastri. Cioè, non si poteva fare un gemellaggio con la città della speranza, si stava proprio bene o in Austria che son ricchi! Venivano qui, ci portavano anche qualche risorsa".

E ancora: "Non ho capito perché alle 20 di sera, assessore mi aiuti, mi dica tutte le cose più brutte, perché noi ci andiamo sempre a fare male? Cioè noi dobbiamo andare da quelli poveretti… quelli storpi, tutti ridotti male, senza casa, senza nulla, non riconosciuti!".

Dal Consiglio hanno contestato Monica Castro che ha risposto: "Se non vi piace è un discorso scherzoso, faccio per ironizzare in una situazione dove alle otto di sera mi tocca parlare di Palestina e so a malapena dov’è”.

Marco Bonaiuti, assessore alla cooperazione internazionale, pochi mesi fa è stato in visita in Palestina e Cisgiordania. In Consiglio ha risposto per le rime a Castro e le ha detto che le sue parole erano "una vergogna" e le ha definite "irrispettose".

Il video di Monica Castro in Consiglio

Il post di Melio (PD) contro Monica Castro

“Le orribili parole della Consigliera di Calenzano Monica Castro non rappresentano soltanto la linea di Fratelli D’Italia, ma di un’intera maggioranza che ha sempre dimostrato di non avere a cuore il genocidio del popolo palestinese, coprendosi gli occhi senza mai davvero contrastare Netanyahu.

“Poveretti”, “storpi”, “ridotti male”… Sono termini che non andrebbero mai utilizzati, figuriamoci durante con Consiglio comunale mentre si stanno rappresentando non solo le cittadine e i cittadini ma in generale le Istituzioni. Per cosa poi? Per suggerire un gemellaggio con l’Austria in quanto “ricca”, e perché le persone “senza casa” e “non riconosciute” mettono tristezza alla Consigliera.

Ecco i valori del Governo Meloni, l’opportunismo economico anziché la difesa dei diritti umani, sociali e civili. I soldi prima della preoccupazione per la tutela delle persone.
Tutto questo con l’ammissione di Monica Castro di sapere a malapena dove si trovi la Palestina, giustificando le sue indegne parole con la scusa dell’ironia viste “le otto di sera”. Ma si possono davvero trattare con questa leggerezza decine di migliaia di innocenti, compreso bambine e bambini, magari uccisi mentre erano in fila per un po’ di cibo, e magari proprio alle venti, quando la Consigliera è stanca di lavorare?

La scena alla quale abbiamo assistito è un’altra pagina di chi non intende costruire alcun “patto di amicizia” bensì continuare ad alzare muri, delineare confini ed escludere aiuti.
Aspettiamo le scuse formali di Castro e, magari, un provvedimento da parte del suo Partito, per rispetto della cittadinanza e di tutte le vittime innocenti.”

Anche i Giovani Democratici contro la politica FdI

“Le parole pronunciate in Consiglio comunale dalla consigliera Monica Castro di Fratelli d’Italia a Calenzano, che si è spinta a definire il popolo palestinese come ‘storpi’ e a chiedersi perché si dovrebbe dar vita a un gemellaggio con la Palestina invece che con territori ‘abbienti’, sono raccapriccianti, disumane e indegne di qualunque istituzione democratica. Non si tratta di una scivolata o di una provocazione infelice, ma della manifestazione più chiara possibile di una cultura politica che sceglie di voltarsi dall’altra parte di fronte a un genocidio, arrivando persino a deridere le vittime. È la stessa cultura che, a livello nazionale, guida il partito di Giorgia Meloni”, dichiara Simone Zetti, segretario dei Giovani Democratici di Firenze Città.

“Il governo ha sempre dimostrato di voler tacitamente lasciare fare Israele, legittimando l’impunità e la legge del più forte. Non sorprende quindi che, lontano dai riflettori dei media allineati e dalle conferenze stampa costruite ad arte, qualche rappresentante di Fratelli d’Italia si senta autorizzato a dire ciò che davvero pensa. Proprio per questo non possiamo e non vogliamo far finta di nulla. Pretendiamo le dimissioni della consigliera e auspichiamo provvedimenti chiari. Di fronte a chi è forte coi deboli e debole coi forti, dobbiamo ribadire con forza che non c’è spazio per loro nelle nostre città, nella nostra regione e nel nostro Paese”, conclude.

PD: "Parole gravi e offensive"

"Le parole pronunciate dalla consigliera di Fratelli d'Italia Monica Castro durante il Consiglio comunale di Calenzano lo scorso 29 gennaio sono gravi, offensive e semplicemente inaccettabili. Dire, riferendosi al patto di amicizia tra Calenzano e Jenin, che 'si poteva fare un gemellaggio con l'Austria, che è ricca' e chiedere 'perché dobbiamo andare da quelli storpi, ridotti male, senza casa' significa superare ogni limite del confronto politico e umano". Così sui social il Pd toscano che chiede a Castro di scusarsi e a Fdi "di prendere le distanze da dichiarazioni che alimentano disprezzo e disumanizzazione".

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