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Vandalizzato e buttato in Arno "L'Uomo Comune" di Clet: l'appello dell'artista

(foto da Facebook)

La statua, recuperata dai canottieri di Firenze, è stata ritrovata senza testa. "Offrirò una mia opera a chi sarà così gentile di riportarmela"

"L’arte costruisce, il vandalismo invece distrugge". Così Clet Abraham, street artist francese celebre per le personalizzazioni ai cartelli stradali, denuncia tramite le sue pagine social l'atto vandalico alla statua "L'Uomo comune" che si trovava su Ponte alle Grazie a Firenze, dove fiorentini e turisti erano abituati a vederla da anni. L'opera dell'artista è stata buttata in Arno e ritrovata in seguito senza testa.

A riferirlo è ancora lo stesso Clet "ma grazie ai canottieri la statua, purtroppo decapitata, è stata recuperata stamattina". Per la stessa opera, più volte rimossa e riposizionata, fu processato e poi assolto nel 2020 dall'accusa di aver violato il vincolo paesaggistico.

Sempre nel post, viene aggiunto: "Abbiamo perso la testa!" e a seguire un appello. Proprio per ritrovarla infatti l'artista, da anni trapiantato a Firenze dove ha il suo studio, offre una ricompensa: "Sarò grato e felice di offrire una mia opera a chi sarà così gentile di ritrovarla e riportarmela".

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