Aeoroporti, Ryanair: senza addizionale municipale pronti 4 miliardi e 250 nuove rotte

Un aereo di Ryanair - Foto da Pixabay (<a href="https://pixabay.com/it/users/janclaus-2726111/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=2042513">Jan Claus</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=2042513">Pixabay</a>)
Ryanair ha annunciato che, qualora il governo italiano decidesse di abolire l'addizionale municipale in tutti gli aeroporti del Paese, la compagnia sarebbe pronta a investire 4 miliardi di dollari in Italia, incrementando la flotta con 40 nuovi aerei, portando 20 milioni di passeggeri in più all'anno, creando 15mila posti di lavoro e introducendo oltre 250 nuove rotte.
La dichiarazione è stata fatta da Fabrizio Francioni, responsabile comunicazione di Ryanair in Italia, in occasione della presentazione del programma estivo 2026 per gli aeroporti pugliesi di Bari e Brindisi, che quest’anno prevedono complessivamente 82 rotte.
Secondo Francioni, per stimolare ulteriormente il traffico aereo e il turismo, sarebbe necessario che governo e Regioni eliminassero la tassa comunale in tutti gli scali italiani, come già avvenuto in Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e, per gli aeroporti minori, in Sicilia ed Emilia-Romagna. La riduzione dei costi di accesso e la rimozione della tassa municipale si sarebbero rivelate strumenti efficaci per aumentare la connettività, favorire il turismo e sostenere l'occupazione, con l'apertura di nuove rotte e l'assegnazione di ulteriori aeromobili agli aeroporti interessati.