Ryanair punta sugli investimenti in Italia: nuovi aerei, più passeggeri e posti di lavoro, ma invita il governo a eliminare la tassa comunale, ancora presente negli aeroporti toscani
Ryanair ha annunciato che, qualora il governo italiano decidesse di abolire l'addizionale municipale in tutti gli aeroporti del Paese, la compagnia sarebbe pronta a investire 4 miliardi di dollari in Italia, incrementando la flotta con 40 nuovi aerei, portando 20 milioni di passeggeri in più all'anno, creando 15mila posti di lavoro e introducendo oltre 250 nuove rotte.
La dichiarazione è stata fatta da Fabrizio Francioni, responsabile comunicazione di Ryanair in Italia, in occasione della presentazione del programma estivo 2026 per gli aeroporti pugliesi di Bari e Brindisi, che quest’anno prevedono complessivamente 82 rotte.
Secondo Francioni, per stimolare ulteriormente il traffico aereo e il turismo, sarebbe necessario che governo e Regioni eliminassero la tassa comunale in tutti gli scali italiani, come già avvenuto in Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e, per gli aeroporti minori, in Sicilia ed Emilia-Romagna. La riduzione dei costi di accesso e la rimozione della tassa municipale si sarebbero rivelate strumenti efficaci per aumentare la connettività, favorire il turismo e sostenere l'occupazione, con l'apertura di nuove rotte e l'assegnazione di ulteriori aeromobili agli aeroporti interessati.
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