Elezioni, Nannipieri lancia l’associazione Cittadini per Lucca

Luca Nannipieri
Luca Nannipieri

Nasce “Cittadini per Lucca”, l’associazione diretta dallo storico dell’arte Luca Nannipieri che si impegnerà per migliorare la città e le sue frazioni, a partire da questi giorni e dalle elezioni amministrative del 2017. Ogni due giorni verrà lanciato un tema, su cui l’associazione avanzerà proposte specifiche e concrete su sicurezza, scuola, lavoro, economia, immigrazione, infrastrutture, sanità, turismo, politiche sociali e sulla casa. Saranno linee di indirizzo che l’associazione propone alle altre associazioni e ai partiti, mettendosi a disposizione con la cittadinanza per migliorarle e renderle più concreti. Il tema proposto oggi è l’ordine pubblico, la sicurezza e la gestione degli immigrati. Ecco qui di seguito le proposte che il Comune di Lucca dovrà attuare nella prossima amministrazione.

ORDINE PUBBLICO

Lucca non è più una città sicura. Ci sono luoghi del centro e soprattutto delle frazioni fuori dalle mura a cui mancano controllo e ordine pubblico e imperversano accattonaggio molesto, furti, violenza o prepotenza fisica di chi non si integra e non accetta le regole della convivenza civile. Nel rispetto della persona, nella prossima amministrazione il Comune deve: 1) fare ordinanze di sgombero per chi risiede senza avere lecita residenza; 2) stop campi nomadi (i nomadi devono pagare le tasse, portare i bambini a scuola, rispettare la legge e lavorare come tutti gli altri cittadini) 3) potenziare i vigili urbani che vadano durante i mercati e nelle strade a dissuadere l’accattonaggio; 4) riunire in un’associazione i volontari appartenenti alle forze armate e alle forze dell’ordine per aiutare i colleghi nelle operazioni di messa in sicurezza del territorio.

PROFUGHI E IMMIGRATI

Il Comune deve controbilanciare il potere del prefetto e dello Stato nell’assegnazione territoriale dei profughi. Se il Ministero degli Interni decide che a Lucca debbano andare un tot di migranti, non può essere una decisione presa da Roma, nei palazzi romani, sentendo solo il prefetto. Ogni immissione di individui non residenti deve essere massimamente concordata con il Comune. Altrimenti il potere dello Stato diventa soverchiante la libera determinazione dei Comuni a darsi una politica cittadina sull’immigrazione.

Fonte: Ufficio Stampa

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