Passerella dell'Isolotto, 10 giorni a ritmi serrati per chiudere i lavori

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Una settimana-dieci giorni di lavori a pieno ritmo. È quanto occorre per terminare l’intervento di riqualificazione della Passerella dell’Isolotto. È quanto si evince dalla nota tecnica degli uffici in risposta agli interrogativi presentati oggi da alcuni consiglieri comunali.

In specifico, per quanto riguarda le dichiarazioni del consigliere di FdI Francesco Torselli, si precisa che la risposta dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti citata dal consigliere Torselli che prevedeva la riapertura della passerella prima del Ponte dell’Immacolata, era compatibile con lo stato dell’arte in quel momento se la ditta avesse proceduto con i lavori come auspicato dall’Amministrazione. Condizione che non si è verificata.

In dettaglio sulla base delle lavorazioni residue (fine verniciatura, impermeabilizzazione e posa del conglomerato per asfaltatura oltre al collaudo) la conclusione dell'intervento dovrebbe avvenire nel giro di 7/10 giorni. E questo rende svantaggioso al momento pensare di procedere con la rescissione del contratto che prevede nei tempi previsti dal Codice l’abbandono del cantiere con conseguente subentro di un’altra impresa, una procedura non semplice che andrebbe ad allungare sicuramente i tempi. La decisione compete ai tecnici responsabili dell’appalto e si basa sulle norme nazionali del Codice degli Appalti e sulla gravità delle inadempienze. Comunque stamani gli operai erano presenti sul cantiere, come verificato di persona dall’assessore Giorgetti.

Per quanto riguarda le ragioni dei ritardi, l’Amministrazione precisa che le motivazioni si possono ritrovate nella gestione dei lavori pubblici ai sensi del D.Lgs. 50/2016. L'impresa a seguito dell'emissione degli Stati Avanzamento Lavori e dell'atto di sottomissione relativo alla variante, ha iscritto riserva sugli atti contabili, riserve di tipo sostanzialmente tecnico/economico. Disattendendo alle regole del codice, ha però rallentato in conseguenza di tali contestazioni, l'esecuzione delle lavorazioni, sforando i tempi contrattuali.

Si evidenzia d'altra parte, che l'impresa non ha mai interrotto i lavori salvo nei giorni di condizioni meteo non accettabili per la corretta esecuzione delle lavorazioni anche se da oltre un mese le sta portando avanti con ritmi di lavoro inadeguati, ricevendo per questo, una serie di ordini di servizio dal direttore dei lavori e dal dirigente comunale, responsabile del procedimento. che hanno costantemente monitorato la situazione.

Infine, la questione delle penali. L’Amministrazione conferma che saranno applicati tutti gli aspetti contrattuali (penali e riserve reciproche), come si fa per gli appalti pubblici, ma la valutazione dell'applicazione o meno delle penali per il ritardo si possono valutare esclusivamente a conclusione dell'intervento.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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