Il professor Guerrini alla guida del Bullettino Storico Empolese

Mauro Guerrini, a sinistra, e Giuliano Lastraioli (dellastoriadempoli.it)
Mauro Guerrini, a sinistra, e Giuliano Lastraioli (dellastoriadempoli.it)

La notizia che era nell’aria da tempo ora è ufficiale. Il professor Mauro Guerrini è il nuovo coordinatore scientifico del comitato di redazione del “Bullettino storico empolese”, la rivista più longeva del territorio con oltre sessanta anni di vita. Succede all’avvocato Giuliano Lastraioli, recentemente scomparso, al quale era molto vicino ormai da anni con la qualifica di vicedirettore. Quella fatta dalla Pro Empoli, editrice della rivista, è senza dubbio una scelta di alto profilo. Mauro Guerrini è infatti professore ordinario di Biblioteconomia all’Università di Firenze e vanta un curriculum di altissimo livello: direttore della biblioteca Leonardiana di Vinci dal 1981 al 1992, docente prima all'Università di Udine e poi all'Università di Roma e poi La Sapienza (dal 2001 è a Firenze) già presidente dell’Aib, del Comitato nazionale IFLA, coordinatore del Master biennale in Inventariazione e Catalogazione, fondatore della rivista accademica «JLIS.it», membro del comitato scientifico di diverse riviste italiane e straniere, nonché direttore di alcune collane editoriali, membro della Commissione nazionale AIB sui problemi della catalogazione dal 1985 al 1987, fra i fondatori e presidente della Società Storica empolese.

Ma, in questa sede, quello che conta non è tanto e solo il professor Guerrini accademico, ma soprattutto Mauro, amico strettissimo dell’avvocato Lastraioli e uno dei pilastri portanti di quel gruppo che tanto ha contribuito negli ultimi anni alla crescita della storia locale e che ora avrà a suo fianco nel comitato scientifico. I nomi sono quelli di Franca Bellucci, Fausto Berti, Claudio Biscarini, Emanuela Ferretti, Marco Frati, Paolo Santini, Walfredo Siemoni.

"Sicuramente – spiega il professor Guerrini – mi fa molto piacere questa nomina anche per il rapporto che avevo con Giuliano Lastraioli e con la rivista. Collaboro ormai dal 1977 ed allora il direttore era Mario Bini mentre Giuliano era il segretario di redazione. Ricordo che scrissi un saggio su Rigoletto Martini e fu una cosa rivoluzionaria visto che per la prima volta il Bullettino sfondava nella storia contemporanea essendosi fino a quel momento interessatosi solo di periodi più antichi. Una scelta che testimonia anche la grande apertura che c’era nella rivista e che anche l’avvocato aveva. Non si è mai guardato agli schieramenti o al colore politico, si è sempre pensato solo a Empoli, alla sua storia ed alla qualità dei collaboratori".

"Ricordo poi – prosegue – il lavoro sulla bibliografia empolese che feci con il compianto Piero Tinagli, altra persona che mi fa piacere ricordare in questo momento. Il Lastraioli chiamava il gruppo che collaborava col Bullettino i giovani leoni ed ora toccherà a noi proseguire con questa storia lunga ed importante". Mauro Guerrini ha le idee chiare su come sarà il ‘suo’ Bullettino. "Sarà democratico visto che il Comitato di Redazione avrà peso nelle scelte, aperto ad altri esperti che nel corso del tempo esprimessero il desiderio di partecipare attivamente alla gestione della rivista che continuerà a porre al centro lo studio e la valorizzazione delle fonti manoscritte e bibliografiche relative al territorio. Al contempo saranno individuati, insieme agli altri nuovi percorsi di ricerca storica".

Una cosa a cui tiene è aprire ai giovani: "Sarà sollecitata la partecipazione di tutti coloro che vorranno collaborare con tesi di laurea o estratti, giovani ricercatori saranno invitati a pubblicare loro contributi e, con gradualità, a entrare nel Comitato di redazione. Saranno favorite collaborazioni con colleghi storici delle università toscane ed opereremo per ottenere riconoscimenti di qualità da parte delle agenzie nazionali e internazionali di valutazione scientifica, onde evitare che le riviste di storia locale siano considerate secondarie e pertanto non attraenti. Infine il “Bullettino” dovrà acquisire una periodicità stabile (annuale) con uscita regolare dei fascicoli, così da offrire un servizio puntuale ai soci e rispondere positivamente alle aspettative dei cittadini".

Non resta che augurare buon lavoro al professor Guerrini ed alla sua squadra.

Marco Mainardi

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