Giornata mondiale per l’epilessia: porte aperte nei centri accreditati. L'Ipasvi invita a partecipare

Un’iniziativa per conoscere meglio una delle malattie neurologiche più diffuse al mondo ma ancora oggi poco conosciuta. Il prossimo 8 febbraio anche in Toscana si celebra la Giornata mondiale per l’epilessia, promossa dalla Lega Italiana contro l’Epilessia (Lice). A partire da quest’anno infatti, la giornata mondiale dedicata alla malattia che in Italia colpisce circa 500.000 persone con oltre 30.000 nuovi caso l’anno, sostituirà la giornata nazionale passando dalla prima domenica di maggio al secondo lunedì di febbraio. Anche il Collegio IPASVI Firenze (ente ordinistico degli infermieri, assistenti sanitari e vigilatrici d’infanzia) sostiene l’iniziativa: consapevole del sacrificio e dell'impegno che questa patologia impone alle persone che ne sono affette, ai famigliari e agli operatori che li assistono, invita a partecipare alla giornata di sensibilizzazione a sostegno della ricerca e delle persone coinvolte.

Per l’occasione, lunedì 8 febbraio, i monumenti delle principali città italiane si illumineranno di viola, colore simbolo dell’epilessia a livello internazionale, mentre numerosi Centri per l’Epilessia riconosciuti dalla Lice saranno aperti per consulti gratuiti: un open day per migliorare la diagnosi, la cura e l’informazione su questa malattia. Le persone affette da epilessia, oltre a problematiche di ordine diagnostico e terapeutico (il 30% dei casi è resistente ai farmaci oggi disponibili), sono spesso vittime di discriminazioni a livello sociale e a limitazioni in vari ambiti (scuola, lavoro, guida, sport). Si tratta insomma di una malattia sociale che Parlamento Europeo e Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) hanno indicato come priorità in campo di ricerca e assistenziale.

Proprio per migliorare la vita a chi è affetto da questa patologia, la Regione Toscana, a partire dal 2006, ha dato il via alle Linee guida per la Diagnosi e il trattamento delle epilessie redatte dal Consiglio Sanitario Regionale (agg. 2014), per portare avanti “la lotta al pregiudizio e allo stigma negativo che avvolge ancor oggi le persone con epilessia” e “fornire agli operatori sanitari e ai pazienti un accesso rapido alle informazioni sull’epilessia”.

Fonte: Ufficio Stampa

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