Arte in fabbrica, Paolo Delle Monache espone al Terrafino

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Ogni anno, nelle settimane che precedono l'inizio del periodo natalizio nella sede centrale del gruppo Ciemmeci viene allestita una mostra la cui inaugurazione è anche occasione per riunire tutti i suoi dipendenti, i collaboratori e il pubblico che segue le  iniziative della associazione Téchne.

Téchne riunisce intellettuali di varia specializzazione, professionisti e imprenditori e che si occupa da più di un quinquennio della ideazione e organizzazione di eventi di stampo 'olivettiano' che si tengono alla Ciemmeci, azienda leader mondiale  nel settore della lavorazione della pelle. La mostra è infatti l'evento che apre una lunga stagione di iniziative culturali di ampio respiro e alto livello aperte al pubblico e dirette al mondo del lavoro e dell'imprenditoria. Da gennaio ad aprile, infatti, ogni mostra fa da cornice ad una serie di lezioni, dibattiti, incontri, approfondimenti. Quest'anno terranno lezioni Franco Cardini, Pietro Clemente, Paolo De Simonis e Roberto Mancini su arte e politica.

La mostra di quest'anno è una occasione straordinaria per ammirare le sculture di Paolo Delle Monache. Nelle sue opere campanili, cupole e grattacieli che convivono entro immaginari skilyne metropolitani. Dove la trama e l'ordito del costruito cittadino assumono il valore di enunciato simbolico. Alcune di queste sculture ci mostrano celebri emergenze monumentali che si stagliano lungo un uniforme e infinito addossarsi di casupole sottoposte ad un montaggio come si trattasse di un mosaico. Altre sculture di dimensioni imponenti ricavate su cartone con la tecnica del ‘traforo’ mostrano sempre infiniti paesaggi urbani, e ci restituiscono paesaggi cittadini intimi, piccole suggestioni di grande fascino, quelle che ognuno porta dentro di sé come ricordo, come suggestione, come frammento.
La mostra che apre oggi in via Volontari della Libertà, 15 (Empoli-Terrafino) potrà essere gratuitamente visitata fino alla fine di aprile. Orario 9-12/14.30-17.30.

L'artista

Paolo Delle Monache è nato a Roma nel 1969. Ha studiato scultura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, diplomandosi nel 1992 con il maestro Franco Mauro Franchi. Ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il  Primo Premio di scultura H. C. Andersen (1993 ). Molte le mostre allestite in sedi prestigiose:  Ex-volto, nel Museo Barracco di Roma (2008), Reperti ultimi, alla Galleria Estense di Modena (2011), Non-finito, infinito, alle Terme di Diocleziano (2013).  Fragments alla Base sous-marine a Bordeaux (2014). Nel 2017 è invitato alla mostra Sculture Moderne alla Venaria, dove espone la scultura Diario.

Che cosa è Téchne

Téchne. Arti e culture dell'industria in toscana è una associazione nata nel 2014 la cui attività è rivolta alla organizzazione di iniziative che avvicinino le realtà produttive e industriali – considerate in tutte le loro componenti: operai, dirigenti, imprenditori – al mondo della cultura. Nella convinzione che l'arte sia di tutti e che sia giunto il tempo in cui la bellezza segni il territorio, e soprattutto i luoghi dove si svolge l'attività della maggior parte della popolazione, connotando cioè le piazze, le strade, le fabbriche, i perimetri industriali,  per dare un senso a quei luoghi, ponendosi come elemento cardine delle identità sociali, e tornando a ripercorrere – con le dovute proporzioni e in contesti molto diversi - alcuni sentieri tracciati da Adriano Olivetti.

Il Terrafino - l'ampia area industriale situata tra Empoli e Castelfiorentino in Valdelsa prende nome da finis terrae, e un tempo indicava un “luogo di confine”. Oggi è invece un complesso di capannoni ed edifici indusriali a rischio di ‘non luogo’. In controtendenza, queste iniziative promosse dalla associazione Téchne. Arti e culture dell'industria in Toscana, cercano però di tracciare nuovi confini e di ricomporre lavoro e bellezza secondo un piano di approccio di alto significato civile.

Nella zona di Empoli-Castelfiorentino cultura e produzione industriale da sempre sono strettamente coniugati e, ancora oggi, costituiscono il segreto di un modello economico che è risultato vincente e che è caratteristico di questo modello distrettuale. Qui si rintracciano esempi straordinari di un certo modo di intendere il rapporto tra arte industria e artigianato che è il motore di economie profonde e radicate. Esse si sostanziano di mestieri antichi, di sapienze tramandate, di tecnologie all’avanguardia e di relazioni commerciali internazionali.

Il gruppo Ciemmeci per la cultura

In questo contesto, finanziariamente sostenuti dal gruppo aziendale Ciemmeci (di Alessandro Ciampolini, Alessandro Maltinti, Vinicio Capezzuoli) che produce abbigliamento in pelle per le case di moda più prestigiose del mondo, abbiamo dato vita ad uno “Spazio Arte” che è il nostro laboratorio, il luogo di riunione, di discussione e, appunto, di elaborazione dei progetti, nonché sede della nostra libera associazione culturale .

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