L'arbitro dà più recupero, arriva il pareggio e scatta il parapiglia: giocatore squalificato per due anni

Il gol del vantaggio nell'extratime, poi la decisione dell'arbitro di concedere ulteriori minuti oltre quelli stabiliti e il pareggio della squadra avversaria. Questo è bastato perché la partita tra C.C. Pinocchio e Noi D'Avane si trasformasse in un vero e proprio parapiglia che ha coinvolto arbitro e giocatori. Il bilancio finale è di due tesserati del Noi d'Avane che dovranno stare lontani dai campi fino a tre mesi per offese e ingiurie al direttore di gara e un giocatore squalificato addirittura per due anni.

Il gol del pareggio arrivato a tempo scaduto non è proprio andato giù agli empolesi. A seguito del gol, infatti, l'arbitro ha deciso di concedere ulteriori 1.30 minuti, considerati troppi dai giocatori dell'Avane.  Gli animi si sono subito accesi dopo il pareggio e tutta la squadra si è avvicinata all'arbitro per protestare.

Nella confusione sembra che il giocatore squalificato per un biennio abbia avuto un contatto ritenuto involontario dal giocatore stesso, ma volontario dal direttore di gara che lo ha ammonito. Gli avversari hanno però chiesto l'espulsione e ciò ha ulteriormente esasperato gli animi, ma questa volta tra i giocatori delle due formazioni. Le offese reciproche, che però sembra non siano mai sfociate in episodi di violenza, si sono protratte fin agli spogliatoi. Non è escluso che il Noi Avane faccia ricorso per la squalifica.

 

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