Tmm, Fiom-Cgil respinge le accuse del liquidatore: "La Valdera lotta con noi"

"Apprendiamo da alcuni organi di stampa che il Liquidatore di TMM  definisce una “protesta politica” quella che i lavoratori della TMM hanno messo in piedi dallo scorso 4 Agosto e che nella giornata di Martedì 16 Gennaio è arrivata fin sotto i suoi uffici.

Noi vorremmo capire che cosa c’è di politico in una protesta di lavoratori licenziati che non si sono visti pagare le proprie spettanze alle scadenze stabilite da uno specifico accordo sindacale sottoscritto tra le parti e direttamente con i singoli lavoratori!

Il liquidatore di TMM sostiene inoltre che da parte dei lavoratori TMM e della FIOM-CGIL è in atto un Presidio “illegale” davanti allo stabilimento: noi diciamo che di illegale in questa vicenda ci sono solo i comportamenti di TMM che dalla sera alla mattina, ingannando i lavoratori e le

Organizzazioni Sindacali ha chiuso l’Azienda con lucchetti e catene e che adesso pretende pure di non pagarli a causa del Presidio che stanno portando avanti.

Ma oltre agli aspetti legali, a nostro avviso, ci sono anche gli aspetti etici; e il Liquidatore di TMM dovrebbe rileggersi un po' la Costituzione Italiana, soprattutto l’Articolo 41 che parla di responsabilità sociale delle Aziende.

Dovrebbe, infatti, essere una responsabilità sociale di TMM quella di garantire e facilitare ogni percorso teso a ridare lavoro a quelle persone sbattute fuori dall’Azienda dalla sera alla mattina; al contrario, in tutti questi mesi, da parte del Liquidatore di TMM si sono frapposti ostacoli di ogni tipo.

Ora ci si viene anche a dire che “la Cooperativa non può funzionare” e questo perché se la società perdeva un milione di euro all’anno, non è certo una cooperativa che può risolvere i problemi.

Il liquidatore dovrebbe invece domandarsi come mai la TMM perdeva quei soldi. Forse la colpa è degli operai? O come pensiamo e sappiamo noi la responsabilità sta tutta in un’azienda e un amministratore delegato assolutamente inadeguati ed inefficienti!

Deve essere chiaro inoltre, che né i lavoratori di TMM né la FIOM-CGIL stanno facendo  azioni illegali, ma semplicemente, per dirla con le parole del Presidente Rossi: “i lavoratori hanno tutto il diritto di tutelare il patrimonio dell’azienda da qualsiasi tentativo di svuotarla della produzione e dei macchinari, diminuendone così il valore”.

Non è vero neppure che non ci siano degli interessamenti, perché oltre al progetto della Cooperativa ci sono alcuni imprenditori che stanno vagliando la possibilità di rilevare l’azienda.

A scanso di equivoci deve essere altrettanto chiaro che qualora svanissero tutte le possibilità di una riapertura della fabbrica i lavoratori sarebbero i primi a mettersi da parte e abbandonare il presidio.

Ma fino a che queste possibilità ci saranno, crediamo sia giusto e doveroso per tutti, provare a dare una soluzione a questa lunga e difficile vertenza.

Siamo certi però di una cosa: in questa battaglia non siamo soli; dalla nostra parte ci sono migliaia di cittadini e moltissimi amministratori e politici che in tutti questi mesi  non hanno mai fatto mancare il proprio appoggio concreto e la propria solidarietà.

In questa vicenda è l’intero territorio della Valdera che combatte insieme a noi per il diritto al lavoro e alla dignità delle persone!"

FIOM CGIL Pisa - Lavoratori TMM in Presidio



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