Progetto Astra, tredici 'azioni' per i giovani di Castelfiorentino

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Avvicinare i giovani allo sport, alle passioni che è in grado di accendere, alle lezioni di vita che è in grado di dare. Prevenire il disagio e la devianza giovanile. Educare all’empatia, a saper riconoscere e identificare le emozioni, alla cultura, al teatro. Rendere i giovani maggiormente consapevoli delle reali potenzialità comunicative offerte dalle nuove tecnologie.

Diffondere nelle nuove generazioni una cultura dei diritti umani.
Sono solo alcune delle attività contemplate nelle tredici “azioni” previste dal progetto ASTRA, che vede coinvolti il Comune di Castelfiorentino, le Scuole il “Tavolo minori” con il coordinamento del Ciaf, e che è stato presentato questa mattina nella sala rossa del Municipio. Sono intervenuti il Sindaco, Alessio Falorni, l’Assessore alla Scuola e Attività Educative, Francesca Giannì, Sabrina Bartali in rappresentanza del Ciaf, e infine alcuni rappresentanti delle numerose associazioni coinvolte nel progetto (oltre venti), tra soggetti promotori o in veste di partner.
Come ricordavamo all’inizio, tredici le “azioni” che sono state formulate in questo impegnativo percorso di co-progettazione, a seguito di una precisa manifestazione di interesse che il Comune di Castelfiorentino aveva pubblicato per mettere in campo una serie di attività “rivolte a minori, adolescenti e giovani” (dai 6 ai 18 anni, con un picco di attività rivolte al periodo adolescenziale, notoriamente più delicato) ma senza escludere e anzi coinvolgere attivamente anche gli adulti.

Le attività – alcune delle quali sono partite da gennaio – spaziano dal tempo libero allo sport, da quelle che si svolgono in ambito scolastico a quelle all’aria aperta. Con riguardo alle prime, i giovani potranno partecipare all’evento di “Castellofobia” o frequentare un corso di “fumettistica” (associazione “Cà Stellare”), sviluppare le proprie capacità cognitive attraverso gli scacchi (ASD Empoli Scacchi) o magari muovere i primi passi di qualche disciplina sportiva (progetto “trasportiamoci”, associazione Cetra).

All’interno della scuola, potranno usufruire di uno “sportello di consulenza psicologica”, uno spazio dedicato al benessere, al quale insegnanti, genitori e alunni possono rivolgersi per esprimere le proprie difficoltà (associazione Cetra); o magari sviluppare il proprio pensiero critico su pubblicità e media in generale approfondendo contestualmente il tema dei diritti umani, in particolare dei bambini (progetto “Compasito: educando ai diritti”, associazione Karibù Arciragazzi); ancora, sempre con riguardo alle scuole, prendere di petto un fenomeno come il “bullismo” abituando i ragazzi a sapersi mettere nei panni dell’”altro”, sviluppando una migliore empatia con esseri umani e animali (ASD “Parola di Fido”)
Sul versante culturale e ambientale, ci sono i progetti che hanno come punto di riferimento il Museo Be.Go., attraverso un percorso che unisce performances, storytelling, musica e danza. I laboratori di scrittura, racconto e dinamiche di relazione (Co&so Empoli – Promocultura), quelli che stimolano l’interesse per il Teatro, tramite i corsi di linguaggio comico non verbale di “Teatro C’Art Comic Education Onlus”, o la conoscenza del territorio circostante, grazie all’attività escursionistica organizzata da Toscana Hiking Experience. L’uso delle moderne tecnologie di comunicazione sarà al centro del progetto “We radio”, per offrire una nuova opportunità ai giovani di far sentire la propria voce
Infine i temi del disagio e della devianza giovanile: a questi si cercherà di dare risposta attraverso percorsi socio-relazionali e di inserimento lavorativo (un progetto che vede coinvolte la Prociv, Didasco e l’associazione “Vecchie e nuove Povertà Onlus”.)

Il costo complessivo del progetto ASTRA – che coinvolgerà circa 400 tra giovani e studenti - è di 31.000 euro, finanziato grazie al contributo che il Comune di Castelfiorentino ha ottenuto attraverso il “Bando delle periferie”.
"Lo spirito della coprogettazione – osserva l’Assessore alla Scuola e Attività Educative – è quello di creare una rete di attori dell'educazione non formale, una comunità educante vera e propria. Questa modalità di lavoro nasce dalla volontà dell'Amministrazione Comunale di mettere a frutto l'esperienza del Tavolo Minori, con una modalità innovativa orientata a modellare le attività educative per e con tutti gli attori del mondo dell'educazione”.
“Il progetto ASTRA – sottolinea il Sindaco – è finanziato attraverso il “Bando periferie” e ha come solido punto di riferimento il Ciaf, che dovrà coordinare il lavoro delle singole associazioni. Forse la parola “progetto” è perfino riduttiva.

In realtà ASTRA si configura come una filosofia, un metodo di lavoro, che vede nei nostri giovani una risorsa, un patrimonio per la nostra comunità. Spetta a ognuno di noi, dunque, valorizzarli, farli sentire attori positivi della nostra vita quotidiana. Ci sono già tante belle esperienze nelle associazioni che ci incoraggiano a seguire con determinazione questa strada”.

Fonte: Ufficio Stampa

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