
Domani, domenica 4 marzo, “Careggi in Musica” ospita un duo di giovani talenti, Francesco Gatti al flauto (vincitore del Premio Crescendo Sezione Fiati 2017) e Simone Rugani al pianoforte.
I due musicisti eseguiranno musiche di Bach, Donizetti, Rota, Debussy.
L’appuntamento è alle ore 10.30 all’Aula Magna del Nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi, (Largo Brambilla 3, ingresso libero).
La stagione è organizzata da A.Gi.Mus. Firenze e Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi e sostenuta da MIBACT, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Banca CR Firenze, Dulcimer Fondation Pour La Musique..
Il concerto verrà replicato nel pomeriggio a Livorno, nella stagione “Ospedali in Musica” sempre a cura di A.Gi.Mus. (Hall al secondo piano del Palazzo di Amministrazione degli Spedali Riuniti, Viale Alfieri 36)
FRANCESCO GATTI nasce a La Spezia nel 1995. Si è formato con Antonio Barsanti per poi diplomarsi presso l’Istituto Musicale Luigi Boccherini di Lucca con 10, lode e menzione d’onore sotto l'egida di Filippo Rogai. Studia attualmente presso il "Mozarteum Universität" di Salisburgo con Micheal Martin Kofler. Sì è inoltre perfezionato con maestri di rilevanza internazionale: Giampaolo Pretto, Michele Marasco, Paolo Taballione e Gustav Kuhn. Ha tenuto concerti nell’ambito di numerose manifestazioni musicali ed in diversi teatri e auditorium in Italia e all’Estero: Germania, Ungheria, Austria e Malta. È vincitore di premi nei concorsi: Premio Crescendo, Riviera Etrusca, A.M.A Calabria, concorso Köhler. Nel 2015 è risultato idoneo presso l’Orchestra giovanile italiana esibendosi sotto la guida di Jeffrey Tate e Stanislav Kochanovsky. Collabora attivamente con il "Tiroler Festspiele" di Erl, prestigiosa realtà internazionale guidata dal Maestro Gustav Kuhn. Lavora anche con l'Orchestra "Archè" in qualità di primo flauto. Fa parte dell’Etymos Ensemble, formazione che esegue brani del suo fondatore, il compositore Girolamo Deraco, con il quale ha inciso il Cd Indaco. Dal 2011 suona in duo col pianista Simone Rugani.
Fonte: Ufficio stampa - A.Gi.Mus. Firenze
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