Agricoltori, il problema è la siccità. Cb2: "Ecco i nostri progetti"

200 mila euro per interventi di rapida attuazione,  oltre 54 milioni per la realizzazione in Valdichiana di nuovi Distretti Irrigui alimentati dal sistema di Montedoglio. Nonostante la neve e la pioggia di questi ultimi giorni, infatti, per l’agricoltura, il problema resta la “grande sete”. Lo hanno confermato gli imprenditori del settore, nell’incontro con Paolo Tamburini, Presidente del CB2 Alto Valdarno, il Direttore Generale Francesco Lisi, l’ingegnere Lorella Marzilli, che si è tenuto di recente a Cesa.

Nell’occasione sono stati illustrati i programmi dell’ente consortile per lo sviluppo agroalimentare di questa fetta di Toscana e i provvedimenti da assumere per far fronte ai problemi di siccità, che si ripetono con una frequenza sempre più allarmante.

“Nella provincia aretina, particolarmente vocata alle colture ortive e alla frutticoltura, la necessità di irrigazione è alta - ha detto il Presidente Tamburini -. Serve risorsa in quantità ma anche di qualità, proprio per garantire il livello delle produzioni tipiche della zona”

Tanti e tutti importanti i progetti che il CB2 ha allo studio per potenziare la rete irrigua locale.

Agli agricoltori, riuniti presso la cooperativa Coargria dal Presidente e dal Direttore di Confagricoltura Arezzo,  Tamburini ha  precisando che l’impegno del Consorzio è volto a sviluppare le progettazioni, tenendo conto dei bisogni delle imprese, delle loro  potenzialità di sviluppo e della vocazione produttiva territoriale, oltre che a reperire le risorse necessarie, intercettando tutti gli strumenti disponibili, a livello regionale, nazionale ed europeo.

Dall’incontro è emersa con forza la necessità, con l’intervento della Regione, di sistemare ed aprire la parte inattiva della rete idrica  del distretto 21 di Pieve al Toppo, mai entrata in funzione,  che consentirebbe da subito lo sviluppo di coltivazioni frutticole ed orticole da parte delle aziende della zona.

Altra esigenza impellente, sollecitata dagli agricoltori, è l’anticipo della  “campagna irrigua” al mese di marzo per permettere l’utilizzo dell’acqua di Montedoglio per le irrigazioni antibrina, dando certezza della risorsa in caso di gelate tardive, che rischiano di compromettere le coltivazioni frutticole della Valdichiana e che, negli ultimi anni, si sono manifestate sempre più spesso.

Soddisfatti gli agricoltori che, nella stessa riunione, hanno evidenziato la necessità di una “gestione organica” del sistema irriguo in modo da rispondere ai bisogni delle imprese e  di una governance della risorsa idrica che porti alla calmierazione del prezzo dell’acqua, argomento non di stretta competenza del Consorzio, ma di cui lo stesso si farà interprete negli incontri con Eaut e Regione Toscana.

Fonte: Consorzio di Bonifica Alto Valdarno - Ufficio Stampa

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