Corteo per Idy Dienec, polemiche sui danni provocati lungo il percorso

Idy Diene
Idy Diene

Polemiche per il corteo che si è tenuto ieri per le strade del centro di Firenze e organizzato a seguito della morte di Idy Diene, 54 anni, freddato con diversi colpi di pistola da Roberto Pirrone, ieri intorno a mezzogiorno.

Uritaxi: vicini alla famiglia Dienec, ma no alla violenza. Aggrediti alcuni tassisti

Piena vicinanza alla famiglia di Idy Dienec, vittima dell’infame ingiustificabile omicidio compiuto ieri mattina sul ponte Vespucci. Come fiorentini prima, e come tassisti poi, siamo però indignati e preoccupati per come il corteo di vicinanza organizzato dai connazionali del signor Dienec, ospiti della nostra città, si sia trasformato in uno scenario di violenza. Violenza, fra l’altro preannunciata al mattino, e dunque lasciata colpevolmente proliferare, portando la nostra comunità a trascorrere ore di terrore e di assedio. Alcuni nostri colleghi hanno visto danneggiate le proprie vetture e vissuto attimi di paura.

La scorsa estate i tassisti fiorentini sono stati vittime di ben nove atti di aggressione sul lavoro, con feriti e il tragico risvolto del coma per il collega Gino Ghirelli. Comprendiamo bene lo stato di dolore di questi uomini e donne. Noi stessi, per richiamare l’attenzione della comunità fiorentina sui fatti di cui siamo stati vittime, abbiamo organizzato a suo tempo un corteo pacifico. Tuttavia, a nessuno è mai passato per la testa di arrecare danni alla nostra città.

Di Firenze si deve avere profondo e cosciente rispetto perché non è un semplice assembramento di costruzioni, ma un progetto di cultura e bellezza grazie al quale il genere umano sei secoli fa uscì da un’epoca buia, mettendo filosofia, letteratura, arte e scienza al centro dello sviluppo umano. Ancora oggi, tutto il genere umano, uno ed unico, senza distinzioni di razza e colore - e tanto più noi fiorentini! - deve ringraziare quotidianamente gli uomini di quel tempo per ciò che ci hanno lasciato.

Nell’augurarci che sia fatta giustizia al più presto verso chi ha tolto la vita a Idy Dienec, chiediamo anche alle Istituzioni di perseguire a norma di legge chi si è reso responsabile degli atti di vandalismo che ieri hanno colpito la nostra città. Ci complimentiamo con quei concittadini che hanno sfidato la paura rischiando di compromettersi, invitando i manifestanti a non danneggiare Firenze.

Stella (FI): "Comportamento da irresponsabili. Paghino i danni"

"Il comportamento delle decine di senegalesi che ieri sera hanno devastato alcune vie del centro di Firenze, è da veri irresponsabili. Mi auguro che chiedano scusa e paghino i danni". E' quanto chiede il coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana. "L'omicidio a sangue freddo di un senegalese sul ponte Vespucci ieri a Firenze - sottolinea Stella - non ha alcun movente razzista, come appurato dagli inquirenti, ma è stato causato da un raptus di follia di un uomo che ora ne risponderà davanti alla legge. Invece di informarsi, i senegalesi si sono sentiti in diritto di spaccare tutto quello che trovavano, hanno percorso via Calzaiuoli sfasciando le fioriere, poi se la sono presa con gli scooter in via Cerretani rovesciandoli e infine hanno devastato il cantiere della tramvia in piazza Stazione. Questi fatti dimostrano che il cammino per un'integrazione è ancora in salita, e chiunque può vedere di chi è la responsabilità. In nessun Paese vengono consentite manifestazioni fuori dalle regole come quella di ieri".

La Lega: "Sconcerto per l'omicidio, ma nessuno è autorizzato a devastare e spargere il terrore per le strade"

“Siamo uniti con i cittadini di Firenze per esprimere sconcerto per la tragica ed assurda uccisione di Idy Diene, barbaramente ed immotivatamente assassinato questa mattina presso il ponte Vespucci” dichiarano il segretario provinciale della Lega *Alessandro Scipioni* ed il segretario cittadino *Filippo La Grassa*.
“Ma ciò che è accaduto - proseguono - non autorizza  nessuno a devastare e spargere il terrore per le strade di Firenze. Il tutto dopo che le forze di sicurezza avevano immediatamente arrestato e consegnato alla giustizia l'omicida. Il nostro Paese non può tollerare nessun atto di violenza e nessun atto sovversivo, che turba la serenità delle nostre città”.
Conclude *Federico Bussolin*, Coordinatore toscano dei giovani leghisti: “Assurdo attribuire la responsabilità dell’accaduto a Matteo Salvini ed alla Lega per le politiche portate avanti, così come hanno dichiarato Marco Recati (PD) ed Alessio Biagioli (LEU) stasera a Telegram, Tele-iride. In questo modo la sinistra strumentalizza una tragedia priva di motivazioni razziste, col solo risultato di offendere l’intelligenza dei fiorentini e dei nostri elettori. Il clima di odio e disagio sociale non lo crea di certo chi sottolinea le ingiustizie, ma anzi chi le crea a colpi di buonismo e con una politica dell’accoglienza che, risultati alla mano, ha fallito su tutti i fronti”.

 

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