Il Consiglio di Stato ha espresso il suo parere sulla questione dei sacchetti bio nei supermarket. Secondo il quale il consumatore può "utilizzare sacchetti in plastica autonomamente reperiti" per acquistare frutta e verdura nei supermercati. In pratica può scegliere di non comprare quello commercializzato nel punto vendita, ma i sacchetti portati nel supermercato dal consumatore, devono risultare "idonei a preservare l'integrità della merce e rispondenti alla caratteristiche di legge". E il punto vendita non può "vietare tale facoltà".
Questo parere, che era stato chiesto al Consiglio di Stato dal Ministero della salute, potrebbe rovesciare la novità introdotta da pochi mesi nei supermercati e nelle grandi catene di distribuzione, di dover acquistare 'per forza' il sacchetto bio fornito dal punto vendita all'atto stesso dell'acquisto di frutta e verdura. La rivoluzione del prezzo del sacchetto bio inserito automaticamente ha fatto parecchio discutere, perché le buste degradabili non possono essere distribuite gratuitamente.
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