"Matteo Buffone vergognati, viva Dux" è la scritta comparsa all'esterno del palazzo che ospita lo studio legale dove operava Matteo Biffoni. Il sindaco di Prato è protagonista indiretto di un caso di cronaca avvenuto nella città laniera ieri, martedì 3 aprile.
Immediatamente è stata informata la Digos. Una scritta simile era stata fatta circa un mese fa, nello stesso palazzo.
Cgil, Cisl e Uil di Prato esprimono solidarietà al sindaco Biffoni
I Segretari di Cgil Cisl Uil di Prato esprimono solidarietà al sindaco Matteo Biffoni per l'ulteriore scritta vergognosa e minacciosa contro di lui apparsa sul muro esterno del palazzo in cui lavorava. Un gesto inaccettabile contro la nostra storia, contro la storia delle nostre comunità e contro i principi fondamentali della nostra costituzione. Atti di questo genere sono gravissimi e non devono fare abbassare la guardia di fronte a manifestazioni di rigurgiti neofascisti che stanno sempre più frequentemente riaffiorando in Italia e in Europa. Condanniamo fermamente questo gesto che non fermerà l’impegno del sindaco e di tutti noi nel portare avanti le battaglie a difesa della democrazia.
Bugli: "Toscana non può accettare"
"Solidarietà a Matteo Biffoni, anche lui vittima delle offese fasciste". E' l'assessore alla presidenza della Toscana Vittorio Bugli a portare il sostegno proprio e di tutta la giunta regionale al primo cittadino di Prato, bersaglio di una scritta ingiuriosa e che inneggia al duce apparsa ieri nell'ingresso esterno del palazzo che ospita lo studio legale di cui Biffoni è socio e altri uffici professionali. Si tratta del secondo episodio nel giro di un mese.
"Attaccare un sindaco - commenta Bugli - significa attaccare una persona, ma anche la città e la comunità che egli rappresenta, tanto più se l'attacco avviene in un luogo di lavoro. La comunità di Prato non ha mai fatto mancare il proprio contributo alla vita democratica della Toscana. Prato e la Toscana non possono accettare episodi simili".
Giani, solidarietà a sindaco Biffoni per scritte fasciste
“Solidarietà al sindaco Matteo Biffoni per le scritte fasciste comparse su un muro vicino al suo ex studio di lavoro”. Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, appresa la notizia del nuovo attacco rivolto al sindaco di Prato con scritte ingiuriose di matrice fascista, comparse nel palazzo che ospita lo studio legale in cui Biffoni lavorava. “Solidarietà a lui, offeso come persona e come primo cittadino – prosegue Giani –. Quelle scritte colpiscono un sindaco e quindi offendono un’intera città. Non si ha più rispetto delle istituzioni e delle persone che le rappresentano, un atteggiamento che dimostra una preoccupante deriva verso l’intolleranza. Una violenza verbale – chiude il presidente – che non deve rimanere impunita”.
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