Volano le botte a Sollicciano, rissa con 15 detenuti in carcere

Il carcere di Sollicciano
Il carcere di Sollicciano

Anche oggi registriamo un vero e proprio bollettino di guerra all’interno della Casa Circondariale di Firenze Sollicciano in termini di violenza con scie di sangue.

Due gruppi di circa 15 detenuti di nazionalità nigeriana e albanese si sono affrontati mediante una gigantesca rissa in sesta sezione, utilizzando ogni mezzo a disposizione tra cui i piedi dei tavoli divelti per lo scopo.

La rissa è stata sedata, grazie alla professionalità del personale di Polizia Penitenziaria intervenuto prontamente nonostante il rischio reale in corso.

Ne dà comunicazione il Segretario Generale Regionale della UIL-PA Polizia Penitenziaria Eleuterio Grieco.
"La questione sicurezza all’interno della struttura penitenziaria ribadiamo va immediatamente rivista ed affrontata al più presto prima che capiti l’irreparabile - aggiunge Grieco -. Lo Stato deve garantire l’incolumità dei propri servitori nonché tutela della propria salute, per cui è impensabile gestire un istituto penitenziario come quello di Firenze Sollicciano attraverso modelli tipo alberghieri. Inoltre, la presenza del ruolo apicale atto alla gestione (sovrintendenti e ispettori) è insufficiente rispetto alla struttura ed il personale del ruolo agenti/assistenti è pressoché lasciato da solo nelle sezioni detentive al proprio rischio e pericolo".

Conclude Grieco: "Il sistema sta crollando essendo in forte decadenza di conduzione per cui ribadiamo la necessità di una diversa politica di gestione che non può che passare attraverso un ricambio al vertice della sicurezza della struttura".

Fonte: Uil-Pa

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