
Tanti stimoli per gli interventi di natura economica, urbanistica e culturale nella Toscana di oggi arrivano proprio dalla riflessione sui primi anni dell’Unità d’Italia e segnatamente Firenze capitale. Così il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani è intervenuto alla tavola rotonda “2015: solo un anniversario o un passo avanti nella ricerca storica?” che si è tenuta oggi, all’Archivio di Stato di Firenze.
In particolare, il presidente ha voluto evidenziare come passò la consapevolezza della “frettolosità” con cui si arrivò al referendum per l’annessione della Toscana al Regno dei Savoia nel 1860. “Quel momento – ha detto Giani - generò un passaggio indifferenziato di beni dal Granducato, identificabile nella Toscana di oggi, allo Stato italiano che proprio in ragione dell’autonomia differenziata dell’articolo 116 della Costituzione sarebbe opportuno ridefinire”. Giani ha ribadito che oggi i beni culturali tipicamente toscani come la Galleria dell’Accademia e Palazzo Pitti a Firenze, le ville medicee o il Palazzo Reale a Pisa, rappresentano beni statali sui quali né i comuni di ambito territoriale né la Regione hanno alcuna voce di entrata o di competenza gestionale. Sarebbe opportuno, secondo il presidente, che la negoziazione Stato-Regione offrisse un profilo più equo nella ripartizione di entrate e competenze sui beni culturali che proprio l’attenta riflessione su come avvenne il passaggio dagli Stati preunitari all’Italia unita ci suggerisce per guardare all’oggi e al futuro.
A moderare l’incontro la direttrice dell’Archivio di Stato Carla Zarrilli. Tra gli interventi Giulia Calvi, Cesare Orselli, Sandro Rogari, Carlo Sisi, Mariella Zoppi.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
Notizie correlate
Tutte le notizie di Toscana
<< Indietro





