Cartasia a Lucca, Caos e silenzio i temi della nona edizione

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Caos e silenzio: la ricerca di un equilibrio tra il mondo interiore di ciascuno e la realtà che ci circonda, l’energia dei processi creativi, la chiusura al dialogo, la confusione (personale e sociale) che spesso viene alimentata dalla modalità iper connessa in cui siamo immersi. Questi gli spunti suggeriti agli artisti che hanno partecipato al bando e hanno accettato la sfida di interpretare il tema “Caos e silenzio”scelto per la nuova edizione della Biennale lucchese dedicata all’arte, al design e all’architettura realizzati con la carta e il cartone, in programma a Lucca dal 4 agosto al 27 settembre 2018.

Ma la prima grande novità di questa nona edizionesta proprio nel nome della manifestazione che da qui in avanti sarà “Lucca Biennale – Paper | Art | Design”. “Lucca” a significare il legame imprescindibile con la città che la ospita e con un territorio dove da secoli si producono carta e cartone. “Biennale” per sottolineare la valenza artistica della kermesse che negli anni si è ritagliata una posizione autorevole a livello internazionale e vuole confermarsi uno spazio di confronto sui grandi temi dell’attualità, sulle nuove tendenze artistiche e culturali e sull’innovazione, capace di rivolgersi e coinvolgere addetti del settore, appassionati, artisti, designers, studenti o semplici curiosi.

La manifestazione, organizzata da Metropolis in collaborazione con il Comune di Lucca, il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca e in partnership con Ds Smith, è stata presentata questa mattina (25 maggio) a Lucca, a Palazzo Ducale, da Emiliano Galigani, direttore di Lucca Biennale, insieme all’assessore alla cultura del Comune di Lucca, Stefano Ragghianti. Presente anche Gabriele Ragghianti, direttore artistico di Bass Europe, manifestazione che si svolgerà in contemporanea. Insieme, offriranno performance e incontri che uniscono le arti visive alla musica.

In questa sua nuova veste, per ogni edizione la Biennale avrà un paese ospite. Il primo sarà la Cina, terra in cui la carta è stata inventata nel I secolo d.C. Per il 2018 verrà organizzato intanto un primo focus con talks, eventi e una particolare vetrina per gli artisti cinesi, grazie alla realizzazione di un’architettura in cartone. In collaborazione con le università di Tongji (Shanghai) e Tsinghua (Pechino), infatti, verrà creato un vero e proprio padiglione in carta che ospiterà un’esposizione dedicata esclusivamente alla Cina.

Sempre a partire da quest’anno,Lucca Biennale conferirà dei premi agli artisti ospiti della kermesse,riconosciuti tra i più interessanti del panorama internazionale.

Menzione d’onore andrà allo scultore britannico James Lake, che utilizza il cartone per le sue opere. Sfruttando a pieno il potenziale espressivo di questo materiale, Lake intaglia, manipola e mette insieme strati di cartone da imballaggio arrivando a creare opere scultorie di rara intensità.  La menzione va a Lake per la tecnica artistica, la dedizione al materiale e la perseveranza che gli permette di superare i limiti della sua disabilità. L’arte di Lake infatti affonda le radici in una storia personale particolarmente sfortunata e dalla diagnosi di un cancro alle ossa, all’età di 17 anni. Durante la convalescenza successiva all’amputazione di una gamba, Lake ha iniziato a manipolare e riassemblare i materiali più facilmente reperibili, come le scatole e i contenitori di cartone. Oggi le sue opere d’arte, che spesso lo raffigurano, sono apprezzate in tutto il mondo.

Il premio alla carriera andrà invece all’artista giapponese Nahoko Kojima, una delle principali esponenti della Paper Art che realizzerà per la Biennale un’opera su commissione.

I lavori tridimensionali di Kojima sono opere straordinarie di paper cut, tecnica che in Giappone ha radici molto antiche e che l’artista ha portato alla massima espressione arrivando ad esporre anche alla Saatchi Gallery di Londra. I suoi intricatissimi e magnetici lavori sono tagliati a mano da un singolo foglio di carta con un bisturi la cui lama, per mantenere la precisione necessaria, deve essere cambiata ogni tre minuti circa.

Sono circa 400 gli artistiche hanno partecipato ai tre concorsi per artisti, designer e architettiindetti dalla Biennale per selezionare le opere dell’edizione 2018. Le domande sono arrivate letteralmente da tutto il mondo: Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Messico, Argentina, Giappone, Korea, Egitto, Cile, Ungheria, Portogallo, Russia, Indonesia, Slovacchia, Polonia, Olanda, Belgio, India, Africa, Grecia, Israele, Iran e Italia, ovviamente.

Le opere monumentali, che rendono unica Lucca Biennale rispetto alle altre manifestazioni dedicate alla Paper Art, saranno allestite un po’ in tutta la città e ancora una volta la trasformeranno in una galleria d’arte a cielo aperto. Piazzale Verdi, Piazza San Frediano, piazza San Francesco, porta dei Borghi, il loggiato di Palazzo Pretorio, piazzale Arrigoni, piazza Cittadella, piazza Antelminelli, piazza Napoleone e il Giardino degli osservanti ospiteranno le opere selezionate. Gli artisti risiederanno a Lucca per un mese e potranno realizzare le loro installazioni, come già accaduto nel 2016, alla Cavallerizza.

Con oltre 2.000 metri quadri di esposizione, la sezione Art Indoordella Biennale propone lo stato dell’arte della Paper Art contemporanea. Da quest’anno, la mostra è aperta anche ad altre espressioni artistiche come la videoarte e il cinema.

C’è poi la sezione design e architettura, nata nel 2016 e subito accolta con entusiasmo dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Questa sezione rappresenta un modo per parlare di presente e di innovazione e per il 2018 pone particolare accento sull’architettura. Intento degli organizzatori è inoltre quello di mettere in contatto il mondo dell’industria con quello dei designer, per arrivare alla produzione in serie dei progetti innovativi e sostenibili.

Nel programma di Lucca Biennale anche performance,eventi per bambinie una tre-giorni di conferenzee confronti tra artisti, curatori, critici, direttori di musei e rappresentanti delle università di belle arti di tutto il mondo.

Fonte: Ufficio Stampa

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