E’ l’evento clou che apre una stagione nuova per Prato nel food di qualità come volano per una nuova identità della città e del suo territorio."
Ha esordito così in conferenza stampa di eatPRATO stamane a Prato l’Assessore alla Cultura e Turismo e Attività Produttive di Prato Daniela Toccafondi.
E’ solo l’inizio di un mese e più (per tutta l’estate) di eventi dedicati al connubio ARTE&FOOD a Prato (il quartier generale resta il Giardino Buonamici in centro città) e nei comuni del territorio vocati al food di qualità.
Ma eatPRATO è anche l’inizio di una solidarietà nuova, forte, sperimentata in questo periodo di organizzazione dell’evento clou, con tutti i soggetti del territorio, in particolare i grandi Musei, dal Pecci alla Natura Morta, coinvolti in eatPRATO con vari eventi nella tre giorni, come ha dimostrato l’entusiasmo che ha contraddistinto stamane tutti gli intervenuti a dimostrazione di un forte coinvolgimento.
Fabrizio Pratesi, Presidente della Strada dei Vini di Carmignano e dei Sapori Pratesi
Il Sindaco di Poggio a Caiano, Marco Martini e il Direttore del Museo della Natura Morta Lorenzo Sbaraglio
Il Sindaco di Vaiano, Primo Bosi
l’Assessore alla Cultura e Turismo di Montemurlo, Giuseppe Forassiero
l’Assessore al Turismo di Carmignano Stella Spinelli.
Il più richiesto e fotografato, come ci si attendeva, l’attore Luca Calvani sempre più spesso ambasciatore spontaneo e felice all’estero della sua pratesità ha raccontato: "A tavola come nell’arte, nella cultura e nella convivialità e animazione che sta sempre più connotando questa mia città”.
Sotto l"’etichetta”, il brand eatPRATO prende avvio quindi anche un percorso di valorizzazione a scala più ampia non solo del paniere dei prodotti tipici pratesi con una identità forte nell’ambito della Toscana ma anche di una attività di valorizzazione nazionale e internazionale della città da questo punto di vista.
"Non a caso nel prossimi giorni vado a rappresentare la Prato del Gusto alla London City Fair di Londra partendo proprio da eatPRATO – ha detto Daniela Toccafondi – il motore di un’azione più articolata sul turismo di qualità enogastronomico di questa città che ha molti atout che la distinguono dalle altre province.
A cominciare dall’Alta Pasticceria e dalla Pasticceria Artigianale per la quale Prato è nota da più parti anche all’estero come cuore di un distretto del dolce che cresce in eccellenza e numeri. Al pari di quello della panetteria di cui il progetto di filiera del Gran Prato rappresenta un unicum in Italia.”
eatPRATO è il segno quindi di una nuova vocazione all’enogastronomia e all’agroalimentare come stile di vita per la città, il lancio di una identità che sempre più sembra contraddistinguerla, e l’edizione di quest’anno di eatPRATO sembra da subito confermarlo come dimostra un programma di gigantesche proporzioni ha detto divertito ed entusiasta Luca Calvani stamane in conferenza stampa mentre tutti lo pressavano per sapere cosa cucinerà venerdì pomeriggio allo show cooking delle 18.00….
dall'8 al 10 giugno 2018 c'è eatPRATO
golosità, degustazioni, laboratori, mostre, visite, tradizioni e avanguardia del gusto
L'ARTE DEL GUSTO DENTRO UN PAESAGGIO D'AUTORE
Nell'Anno del Cibo Italiano, in cui è stata inserita, Prato lascia emergere e valorizza
una vocazione al food di qualità e sempre più si connota come capitale della Sweet Valley italiana!
L'attore LUCA CALVANI pratese e gourmet "A eatPRATO voglio esserci anche io, e sto in cucina!”
Attesissimo lo show cooking di venerdì pomeriggio alle 18.00 al Giardino Buonamici
Scoprire una città con il palato! A Prato si può, dall'8 al 10 giugno con eatPRATO.
Una di quelle date da segnare in rosso tra quelle da non perdere!
Un weekend di passioni ed emozioni around the food. Emozioni dello sguardo, della mente e del palato come la Toscana sa regalare. Per tre giorni Prato diventa un grande salotto allargato, un palcoscenico del gusto, in una cornice da paesaggio d'autore che dalla città si allarga ai piccoli borghi delle colline circostanti dove perdersi tra i sapori, i profumi, le storie di un buon vivere declinato in chiave enogastronomica, ma non solo.
EatPRATOquest'anno coniuga il gusto per i buoni sapori con il gusto del bello, lo stile di vita con gli stili creativi, il cibo con l'arte.
E lo fa facendo scendere in campo e aprirsi al mondo foodie i musei più importanti della città e del territorio, intrecciando degustazioni e visite guidate, creando affascinanti contaminazioni tra le opere d'arte, l'agroalimentare e l'enogastronomia di qualità made in Prato. Non a caso la preview, giovedì 7 giugno si fa al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci con una cena proprio tra arte e food a conclusione della quale il Maestro pasticcere Paolo Sacchetti presenta un dolce totalmente nuovo dedicato a eatPRATO che rimarrà come testimonial della città dal cuore dolce.
E non a caso eatPRATO ha ottenuto il Patrocinio del Mibact ed è entrata a far parte delle iniziative dell' Anno del Cibo italiano, sintesi felice del Bel e Buon Paese, a Prato magistralmente e quasi simbolicamente riassunta dal celeberrimo affresco della Danza di Salomé del ciclo di Filippo Lippi nella cattedrale, dove tra i cibi del banchetto si scorge proprio il pane, la bozza, il pane tipico della tradizione contadina, oggi Gran Prato. Si tratta di un prodotto di filiera a km 0 tra i protagonisti di eatPRATO e ideale in abbinamento alla mortadella di Prato IGP, Presidio Slow Food frutto del connubio di alchermes e spezie, e ai fichi secchi di Carmignano, altra eccellenza di un paniere di tipicità in cui i dolci hanno un ruolo di primo piano riassunto dal biscotto di Prato emblema di una città dal cuore dolce.
Un grande giardino nel cuore della città diventa il quartier generale di eatPRATO: si tratta del GIARDINO BUONAMICI che per tre giorni si trasforma in un vero e proprio giardino di delizie o FOOD GARDEN diremmo, esclusivamente con tipicità pratesi wine&food con i produttori del Carmignano e beer&food con i tanti giovani birrifici artigianali pratesi, ma da lì poi si parte alla scoperta di una città a misura di foodies golosi e curiosi con tantissime location diverse coinvolte e un FUORI EatPRATO attraverso i tanti ristoranti della città con menù a tema.
Ecco il Trekking Goloso, le degustazioni nei musei con presentazione di libri e piccole mostre estemporanee, le soste nel bookshop del gusto o davanti ad una creazione live dei vignettisti di Prato per poi andare a fare la spesa al mercato secondo un percorso guidato prima del Brunch d'Autore o soffermarsi davanti agli Show Cooking e Food Session con dj.
E ancora, i laboratori per i bambini, FoodArt - il cibo come capolavoro in cui creare opere d’arte da gustare oGiochiamoci Prato con i suoi quiz e prove sensoriali, il Biscotto di Prato Live, show pastrying intorno a quello che con le Pesche di Prato,
rappresenta un unicum della pasticceria italiana di tradizione ottocentesca.
E ancora, le antiche ricette del convitto Dal 1700 a Gianburrasca con tanto di
merenda a base di pappa al pomodoro finale per poi passare a Cammina&Gusta, la cena itinerante per le vie di Prato come un vero insider dei sapori tra piatti e menu a tema e chiudere con Prato&Stelle, tirando a far mattina e colazione al forno. Per non parlare delle colazioni dei ricordi con i dolci d'un tempo, i dolci di credenza.
Il tutto alternato alle incursioni nel patrimonio artistico tanto più che eccezionalmente nella "3 giorni" nei 3 musei della città, Palazzo Pretorio, e Musei Diocesani, del Tessuto, Centro Pecci, si entrerà con biglietto simbolico di 1 euro a museo.
Il tutto mentre il tratto ironico e divertito della matita di Marco Milanesi racconta disegnando la sua eatPRATO live da una postazione in Giardino.
E allora per vivere tutta l'atmosfera di una città fooding non resta che partire alla volta di Prato, a due passi da Firenze, eppure con una personalità, un fascino e una bellezza assolutamente inconfondibili. Ma soprattutto una città che ha fatto del gusto una chiave di lettura del buon vivere: una strada dei vini e dei sapori che sposa una cucina sontuosa abbinata ad un vino, il Carmignano DOCG che è la più antica denominazione al mondo e un’eccellente generazione di pastry chef e maestri cioccolatieri che fanno di Prato anche la capitale della sweet valley italiana.
Un centro antico, intimo e raccolto, facilmente percorribile a piedi che all’interno delle mura trecentesche custodisce veri e propri gioielli d'arte e architettura da scoprire lungo affascinanti percorsi d’arte sempre però alternati a piccole soste per un aperitivo, uno shopping goloso, una cena gourmet.
Insomma una città che non si lascia facilmente anche se almeno una fuga nei dintorni, peraltro bellissimi, non perdetela. Tanto più che si tratta di visitare uno dei musei più sorprendenti in assoluto e anche in tema con questo weekend "Foodie", il Museo della Natura Morta a Poggio a Caiano nella Villa Medicea Patrimonio mondiale Unesco: 184 capolavori di natura morta tra 1500 e 1700 tutti da gustare meditando ancora una volta proprio su arte e cibo.
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