
A distanza di alcuni giorni rispondo volentieri alle dichiarazioni dell’articolo inviato dalla Sindaca Giulia Deidda alla stampa sul problema dell’acqua degli orti urbani. Credo sarebbe opportuno che la sindaca, una volta per tutte, incominciasse ad informare veramente la cittadinanza e dire come gli ortisti si approvvigionano dell’acqua per annaffiare i loro 32 orti. E’ vero, non ci sono due pozzi, ma perché non va fino in fondo alla questione e racconta da dove viene prelevata l’acqua?
Com'è mia abitudine, sono stato personalmente a parlare con alcuni degli ortisti e non è risultato vero che l'acqua sarebbe stata garantita loro tutti i giorni. Dalle foto che ho scattato poi si evince che, oltre che dal pozzo, l’acqua viene prelevata anche attraverso un tubo nero lungo circa 20-30 metri che parte da un casottino dell’acquedotto pubblico.
Da lì verrebbe riempito prima il pozzo a sterro che non ha acqua sufficiente per soddisfare le esigenze degli ortisti e poi riversata nella cisterna adiacente. Sindaco è tutto vero questo si o no ? Per l’ Amministrazione, quello degli orti urbani sarà stato anche un progetto importante ma nato subito con dei problemi evidenti come del resto gli altri progetti realizzati da questa giunta. Forse i santacrocesi possono non essere interessati a conoscere nel dettaglio il progetto per le aree degli orti, il posizionamento dei casottini etc ma sicuramente è loro interesse sapere se l’amministrazione, prima di inaugurare in pompa magna tale manufatto e dare in gestione gli orti urbani, aveva dato l’incarico ad un geologo per capire se la falda del pozzo in base ai 32 orti di 40 metri quadrati l’uno avesse acqua sufficiente affinchè queste persone potessero irrigare senza tanti problemi i loro appezzamenti oppure se, come al solito, si è navigato anche questa volta a vista. L’amministrazione quando non riesce a fare le cose fatte bene dice sempre che sono in una fase sperimentale.
Troppo facile lavorare in questo modo. I santacrocesi, oramai, conoscono troppo bene come lavora questa Giunta .. basta ricordare la nuova viabilità, la plaza de oro, il mercato, adesso gli orti urbani e tra poco anche via del Vino a Staffoli. Gli esperimenti si fanno a casa propria non con i soldi pubblici ..quando un impresario costruisce un condominio a dieci piani prima controlla se l’acqua arriva all’ultimo piano e poi vende gli appartamenti calcolando prima la quantità d’acqua che potrebbe essere consumata da ogni appartamento altrimenti finisce per far fallire la sua impresa. Qui, invece, con gli orti è stata venduta la pelle prima di avere ucciso l’orso.
E’ una cosa ridicola che l’amministrazione sostenga che deve prima verificare il reale fabbisogno che necessariamente è legato alla tipologia di colture impiantate ..Si sta scherzando con l’acqua o con il fuoco ? Gli ortisti per avere acqua sufficiente per irrigare gli orti devono prima elencare all’amministrazione cosa seminano? Sarebbe meglio dire che anche questa volta l’Amministrazione ha fatto un bel buco nell’acqua e adesso sta cercando in un modo o nell'altro di venirne fuori.
Si vocifera che solo adesso l'amministrazione avrebbe contattato e dato incarico ad un geologo di sanare la situazione e che, presumibilmente, invece di fare un secondo pozzo, oltre quello attuale a sterro non profondo più di 18 metri, si scaverà in profondità per ricavarne un pozzo artesiano. Quanto ci costerà questa nuova operazione? Concludo e questa è la cosa che interessa di più ai santacrocesi ..
Da dove sono stati prelevati i migliaia di litri d'acqua portati da un’autobotte esterna al comune almeno un paio di volte che sono stati versati nella cisterna con capienza di migliaia di litri? Se l’acqua viene prelevata dall’acquedotto pubblico chi la paga? Viene misurata con un contatore? E’ stata fatta un’analisi dell’acqua del pozzo? Quanto durerà ancora questa situazione? Ormai siamo in piena estate e gli ortaggi hanno bisogno di tanta acqua. Cara amministrazione, quando preordinate un intervento, cercate di farlo bene fin da subito, se ne siete capaci, senza dover subito dopo far ricorso a nuovi esperimenti pur di tamponare i vostri fallimenti così come è stato fatto anche in occasione della costruzione della rotatoria l’Immensità per la quale, solo dopo aver terminato definitivamente i lavori, vi siete preoccupati di chiamare un autobus per verificare se il traffico veicolare ci sarebbe potuto passare.
Dovreste ormai sapere che gli imprevisti nella realizzazione di un lavoro aumentano di molto l'ammontare di spesa rispetto alle risorse inizialmente stanziate per quell'intervento ed è proprio per questo che un tale grado di approssimazione nel preordinare gli interventi non è in alcun modo più ammessa in chi, rappresentando gli interessi di una comunità, dovrebbe avere a cuore una gestione razionale, vincolata e trasparente dei soldi pubblici.
Fonte: Enzo Oliveri – cittadino santacrocese
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