Svastiche a Brusciana, il PCI: "È gesto nazifascista, altrimenti perché usare quei simboli?"

"Il Partito Comunista Italiano condanna lo sfregio nazifascista operato dai soliti noti all’esterno della Casa del Popolo di Brusciana.

Solamente il pronto intervento di una socia che si trovava all’interno del Circolo ha evitato che il lavoro venisse portato a termine.

È ormai evidente che nel territorio empolese risiedono elementi in grado di operare provocazioni contro la memoria antifascista (le svastiche disegnate sul monumento ai deportati della Vetreria Taddei e alla lapide dedicata ad Aladino Bartaloni, a Fontanella sono gli esempi più eclatanti) e contro le sedi storiche del movimento operaio e popolare, come le Case del Popolo.

Lo sdoganamento dell’ideologia fascista è in corso da lunghi anni. Cominciò con la retorica sui “ragazzi di Salò” e le aperture dell’allora Presidente della Camera Luciano Violante, del PDS. E’ proseguito per tutti gli anni ‘90 e dopo, con la letteratura alla Gianpaolo Pansa che ha messo i partigiani sul banco degli imputati e i repubblichini su quello delle vittime. I fascisti dell’MSI si sono “ripuliti” attraverso la costituzione di Alleanza Nazionale e hanno governato per anni il Paese, in coalizione con Forza Italia. Un fascista dichiarato è stato Presidente della Regione Lazio e un ex squadrista Sindaco di Roma.

Abbiamo avvertito e denunciato da tempo il pericolo reale di un’uscita da destra dalla crisi economica, sociale e valoriale che attanaglia il nostro Paese. Disgregazione e solitudine sociale, figlie legittime di un trentennio di politiche di stampo neoliberista, unite alla scomparsa -in apparenza definitiva- di una prospettiva di alternativa tangibile; hanno aperto le porte al revanscismo di estrema destra, con il suo carico di odio razziale, sociale e culturale.

Il Ministro dell’Interno Salvini ha parafrasato il motto fascista “molti nemici, molto onore” (trasformandolo in “tanti nemici, tanto onore”) proprio il giorno della nascita di Benito Mussolini, il 29 luglio. Si tratta di un chiaro messaggio teso a compattare attorno alla Lega l’estrema destra fascista.

Esprimiamo la nostra solidarietà antifascista e militante ai compagni e alle compagne che gestiscono la Casa del Popolo di Brusciana e ci appelliamo a tutte le forze politiche e sociali che si riconoscono nella storia e nei valori dell’Antifascismo per una mobilitazione ampia ed unitaria, efficace e di popolo, che allo stato dei fatti appare improrogabile. I comunisti per loro parte sono e saranno sempre in campo, in tutte le forme di mobilitazione".

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