Michelangelo e la facciata della Basilica di San Lorenzo, incontro a Seravezza

Michelangelo Buonarroti fu vittima di una congiura politica? L’incarico per la facciata della Basilica di San Lorenzo a Firenze fu solo un diversivo per impedirgli di realizzare la grandiosa tomba di papa Giulio II a Roma? È l’interrogativo attorno al quale ruota la narrazione scenica dello storico Costantino Paolicchi in programma domani sera (venerdì 17 agosto) alle ore 21 alla Fondazione Arkad di Seravezza. L’incontro è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Consigliata la prenotazione (0584 757034 oppure info@arkad.it).

Quello di Paolicchi (“La congiura della facciata di San Lorenzo, Michelangelo vittima illustre del potere politico”) è un viaggio nelle cronache di cinque secoli fa, nei tre anni in cui Michelangelo fu in Versilia: da una parte “la sua personalità, il suo carattere, le sue insicurezze e i suoi vasti progetti, in un periodo tra i più travagliati della sua lunga vita”, dall’altra “la dura realtà delle cave, l’ambiente aspro e implacabile delle Apuane, la natura selvaggia da ‘domesticare’ insieme agli uomini: gli abili cavatori di Carrara, gli ingrati scalpellini di Settignano, la povera gente di Seravezza e dei villaggi montani che non conosce l’arte di cavare ma è desiderosa di aiutare lo scultore”.
In un coinvolgente flusso di immagini e parole, Paolicchi narra degli anni trascorsi da Michelangelo a Seravezza a partire dal marzo 1518, tra pathos e oscuri retroscena: “grandi fatiche, preoccupazioni, la sfortuna che sembra perseguitarlo, i committenti che incalzano, la malattia, la percezione del tempo che passa inutilmente e forse anche la consapevolezza della propria impotenza, d’essere strumento di un disegno politico che si consuma nei palazzi del potere: i Medici e i della Rovere; il nuovo papa Leone X e gli eredi del grande Giulio II; una tomba indesiderata, che Michelangelo non dovrà mai realizzare”.

La narrazione sarà preceduta, alle ore 19, da uno spuntino del cavatore offerto da Cava Luana di Vagli caratterizzato dai sapori tradizionali delle nostre montagne. Un delizioso anticipo dello spettacolo e un piacevole modo per ‘gustare’ la performance degli artisti scultori dello Studio Artco, impegnati nel pomeriggio (dalle 16 alle 19) nella realizzazione di un bassorilievo con lo splendido marmo Cipollino ondulato di Cava Luana. Un workshop iniziato lunedì scorso che terminerà domenica 19 agosto, aperto al pubblico fra le 16 e le 19 di ogni giorno.

Nella galleria espositiva della Fondazione Arkad prosegue intanto la mostra “Cava”: oltre 100 opere di 78 diversi artisti internazionali (fotografi, scultori, pittori, videoartisti, architetti, designer) chiamati ad interpretare il tema della cava in chiave artistica, con il fine di valorizzare l’indiscutibile bellezza e il fascino delle montagne di marmo. La mostra si può visitare fino al 28 ottobre dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 13, il sabato e la domenica dalle ore 17 alle 20 oppure su appuntamento (0584 757034).

L’intero programma di eventi nasce dalla collaborazione tra Fondazione Arkad, Comune di Seravezza e Fondazione Terre Medicee.

Fonte: Ufficio stampa

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