Al Cap di Carrara una serie di conferenze a cura di Cesare Bassani

In concomitanza con la mostra fotografica di Primož Bizjak “Alpi Apuane”, in corso al CAP Centro Arti Plastiche (via Canal del Rio), il museo ospita una serie di conferenze a cura di Cesare Bassani. L’appuntamento avrebbe dovuto svolgersi sabato scorso, ma era stato rinviato a seguito della proclamazione del lutto nazionale.

Dottore in Scienze Forestali, Guida Ambientale Escursionistica e socio CAI Massa, Andrea Ribolini ha avuto esperienze in ambito conservazionistico, educativo e divulgativo in strutture del Parco Regionale delle Alpi Apuane e del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.

La flora che oggi vive sulle Alpi Apuane racconta una lunga storia fatta di eventi biologici, climatici e geologici che hanno plasmato il territorio rendendolo come lo conosciamo oggi. Si tratta di una storia fatta anche di migrazioni, con piante venute da molto lontano e che oggi continuano a resistere nella forma originaria e per questo vengono definite "relitte" e altre che invece, trovandosi in un ambiente nuovo e diverso, hanno dovuto evolversi per sopravvivere divenendo specie "endemiche" delle nostre montagne. Un patrimonio dal valore ambientale e paesaggistico inestimabile, che deve essere tutelato anche nella difficile convivenza con l’attività estrattiva attraverso l'attuazione di efficaci misure di conservazione.

In occasione delle conferenze l'ingresso alla mostra “Alpi Apuane” è gratuito. La personale dell’artista Primož Bizjak, è organizzata dal Comune di Carrara, in collaborazione con la Galerija Gregor Podnar di Berlino, con testo critico di Simone Menegoi. Le sale del museo ospitano sette foto di grande formato eseguite tra il 2014 e il 2017. L’opera di Bizjak, realizzata con tempi di posa prolungati e con l’uso della tecnica fotografica analogica, è il frutto di una lunga esplorazione attraverso le Apuane alla scoperta di cave nascoste, alcune abbandonate, che vengono svelate agli occhi dello spettatore catturandone, gradualmente, l’attenzione. Il grande formato delle foto, fino a 3 metri di base, invita il fruitore a instaurare un rapporto meditativo con l’immagine, immergendosi e concentrandosi su dettagli quasi invisibili agli occhi.

Fonte: Comune di Carrara - Ufficio Stampa

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