Riceviamo e pubblichiamo la nota di Matteo Arcenni, Fratelli D’Italia centro destra Valdera e Matteo Bagnoli e Barbara Badalassi Fratelli d’Italia Pontedera, sulla presunta presenza di circa 28 km di tubazioni con amianto emersa "da alcuni dati in nostro possesso, consultabili da chiunque ce ne chieda l'accesso", questo scrivono i firmatari.
Mentre l'amministrazione comunale si esibisce in vestito da sera alla Festa dell'Unità, i residenti consumano acqua dubbia. Questo emerge da alcuni dati in nostri possesso, consultabili da chiunque ce ne chieda l'accesso. Le rilevazioni dicono che le ultime analisi all'acqua sono state fatte a dicembre 2017. Risulta, inoltre, che su 160 km di tubazioni 28 sono in cemento amianto. In Emilia Romagna molte amministrazioni stanno eliminando le parti in cemento amianto perché preferiscono non correre rischi. D'altronde fino ad alcuni decenni fa neppure l’amianto era ritenuto pericoloso, salvo poi scoprirne i grandi rischi per la salute.
E il problema dell'amianto non si ferma solo ai tubi, ma anche a molte strutture, nel centro e nelle campagne di Pontedera. Il Comune deve vigilare, sia per far sostituire i tubi che per far sparire le baracche in amianto, multando i privati. L'allarme amianto esiste, e non è certo con le feste di partito che si risolve. La propaganda può e deve attendere di fronte alla salute dei cittadini.
Matteo Arcenni Fratelli D’Italia centro destra Valdera
Matteo Bagnoli e Barbara Badalassi Fratelli d’Italia Pontedera
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