Morte Ceronetti, Mercantia saluta il suo cantore. Gigli: "Grande maestro di umiltà"

GUIDO CERONETTI - TEATRO DEI SENSIBILI - 2007 - foto di Antonio D'Ambrosio

Anche lo staff di “Mercantia – Festival internazionale del Quarto Teatro”, si unisce al cordoglio del mondo della cultura italiano per la scomparsa di Guido Ceronetti, avvenuta oggi, all’età di 91 anni, a Cetona (Siena) dove il poeta, filosofo, traduttore, giornalista e uomo di teatro italiano viveva.

A Mercantia Ceronetti era stato presente più volte, aveva ricevuto nel 2007 il Chiodo d’Oro con il suo Teatro dei sensibili, ma per Mercantia aveva anche scritto cose significative. Celebre un suo testo “Teatro di soccorso? Riflessioni di un vecchio cantastorie”, pubblicato sul catalogo del 2007, nel quale la critica alla società dei consumi e ad un mondo dello spettacolo ritagliato su di essa si accompagna l’elogio del teatro di strada, in particolar modo quello artigianale, non amplificato. Un teatro fatto per accogliere le persone e condividere con esse un pezzo di vita, un teatro quindi “di soccorso” in un teatro di guerra – il contesto mondano, sociale e urbano, che ferisce, come in guerra, le anime delle persone – che intervenga perché “C’è del lavoro bello e urgente da fare all’interno di anime piene di ustioni e di sete”.

A Ceronetti, la cui ultima presenza a Mercantia risale all’edizione 2012 - ed al quale Mercantia tributò poi nel 2015 un omaggio con un recital di Alberto Pozzolini a lui dedicato - va il pensiero del direttore artistico di Mercantia, Alessandro Gigli, che lo ricorda come “Un grande maestro di pensiero, di cultura e soprattutto di umilità. Un grande che si poneva sempre come se fosse l’ultimo degli artisti. Ci mancherà ma resterà sempre con noi, grazie a ciò che ci ha dato, alle sue opere, e non solo”.

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