Inaugurata la 'Casa Arcobaleno', un nuovo alloggio destinato a progetti per disabili

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L’alloggio, situato in località Ponte all’Abate a Pescia, è di proprietà del Comune di Pescia che ha accolto la richiesta della Fondazione Mai Soli di destinarle un appartamento per realizzare progetti per i disabili. Nella nuova casa, ristrutturata grazie ai contributi della Fondazione Caript e di vari soggetti del territorio, si svilupperà il progetto “Provo il weekend e….mi piace”, finanziato e gestito dalla Società della Salute della Valdinievole, che permetterà a 5 persone adulte disabili di sperimentare l’esperienza di vivere da soli, senza la presenza dei genitori, accompagnati da operatori specializzati.

Un importante traguardo per la Fondazione che, grazie all’ausilio della Società della Salute, ai fondi messi a disposizione dalla legge sul “Dopo di Noi” e al sostegno delle istituzioni locali pubbliche e private, sta perseguendo l’obiettivo di realizzare una rete di appartamenti diffusi in Valdinievole destinati alla realizzazione di progetti per disabili. La “Casa Arcobaleno” si va quindi ad aggiungere a “CasAmica” di Montecatini e alla “Casa della Speranza” di Uzzano.

All’inaugurazione erano presenti tutte le autorità civili del territorio: la presidente e la vicepresidente della Fondazione Mai Soli Marisa Biancardi e Liana Pennacchioni, il vescovo Monsignor Roberto Filippini, la deputata Caterina Bini, gli assessori regionali Stefania Saccardi e Federica Fratoni, il consigliere regionale Marco Niccolai, il presidente della Società della Salute della Valdinievole Riccardo Franchi, il direttore della Società della Salute Claudio Bartolini, il sindaco di Pescia Oreste Giurlani.

“Grazie al sindaco di Pescia – ha affermato commossa la presidente della Fondazione Mai Soli Marisa Biancardi - che ha creduto nel progetto, alla Fondazione Caript che è sempre presente, al Geometra Daniele Bettarini che ha seguito i lavori gratuitamente, alle associazioni, alla Società della Salute che ci segue sempre e ci appoggia. Abbiamo cambiato il sistema di vivere dei nostri figli. Potranno vivere in una casa, in un ambiente familiare e non in strutture dove sarebbero soltanto dei numeri e non persone come vogliamo che continuino ad essere”.

“Qui vedete realizzata – ha aggiunto l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi - una sinergia fra tanti soggetti: le amministrazioni comunali, le associazioni, la SdS, tanti privati. Il progetto che qui si realizzerà sarà gestito con i

fondi della legge 112, la cosiddetta legge sul Dopo di Noi. Purtroppo i fondi statali sul Dopo di Noi diminuiranno, ma nel nostro territorio questo taglio non si sentirà perché la Regione Toscana ha deciso di raddoppiare i contributi”.

“Io vengo da Uzzano – ha commentato il Presidente della SdS Riccardo Franchi - dove la Casa della Speranza è stata il primo esempio di casa famiglia. Ritrovarmi qui come Presidente della SdS a inaugurare un altro progetto come quello è una grande emozione. Siamo riusciti a passare dalle promesse e dalle parole ai fatti”.

La Società della Salute della Valdinievole realizza ogni anno servizi e progetti destinati a persone disabili per un valore complessivo di circa 4milioni di euro. Circa 1milione e 182 mila euro sono destinati alla gestione dei centri socioriabilitativi presenti in Valdinievole. Ben 607mila euro sono destinati all’assistenza scolastica, educativa ed estiva, circa 200mila euro per i trasporti sociali, 468 mila euro sono i soldi che vanno a finanziare i progetti “Vita Indipendente”. Ammontano invece a circa 240mila euro i fondi del progetto Mosald, una sperimentazione per l’integrazione nel mondo del lavoro di persone disabili. Ben 264 mila euro sono invece destinati all’assistenza domiciliare a persone disabili adulti. Il sostegno economico diretto costa circa 80mila euro, i fondi per le gravissime disabilità ammontano invece a 150mila euro. Il progetto Vola, che comprende la gestione della Casa della Speranza e i due progetti “Anni in Tasca” e “Provo a vivere da solo” prevedono una spesa di 450mila euro l’anno. Infine il progetto sul Dopo di Noi “Ci provo e mi piace” prevede un contributo di 302mila euro in tre anni.

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