Sicurezza e qualità delle cure, a Lucca convegno con 400 operatori

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Oltre 400 operatori dell’Azienda USL Toscana nord ovest riuniti, insieme anche ad esperti di livello internazionale, per parlare di sicurezza e qualità delle cure.

Si è svolta  oggi (giovedì 4 ottobre) nell’Auditorium San Francesco di Lucca la giornata aziendale dedicata a queste tematiche, che ha permesso di fare il punto della situazione con tutti coloro (medici, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, biologi, farmacisti, psicologi, assistenti sociali) che quotidianamente si trovano ad affrontare le questioni della qualità e della sicurezza  e che, condividendo questa metodologia, sono stati designati come “facilitatori” dei percorsi di miglioramento in atto.

Nell’incontro sono state anche tracciate le prospettive a livello internazionale, nazionale e regionale e sono stati condivisi i risultati dei lavori sul campo svolti dai facilitatori nel percorso di formazione ed alcuni esempi di buone pratiche per la qualità e la sicurezza, oltre ad azioni di miglioramento attuate nella gestione del rischio clinico.

Al centro della giornata c’è stato l’intervento di un autentico precursore su questi temi: Charles Vincent, docente di Sicurezza del paziente  all’Università di Oxford.

Il professor Vincent si è complimentato con l’organizzazione dell’Azienda USL Toscana nord ovest per il lavoro di rete che ha saputo attuare per la qualità e la sicurezza, con la presenza capillare di facilitatori in tutte le unità operative.

Ha inoltre illustrato la cornice in cui è possibile programmare ed attuare azioni di miglioramento: “La sanità è più complessa di altri sistemi - ha sottolineato Vincent - perché è composta come da 20 sistemi “industriali” riuniti sotto un’unica etichetta: ci sono processi (tipo la farmaceutica o la radiodiagnostica) che lavorano in modo molto standardizzato ma in altri contesti come l’emergenza o le cure intensive è più difficile programmare e quindi semplificare”.

Ha anche illustrato cinque famiglie di strategie da adottare - buone pratiche, miglioramenti di sistema, controllo del rischio, flessibilità ed adattamento, mitigazione delle conseguenze - che nell’Azienda USL Toscana nord ovest vengono applicate ed hanno consentito di gestire in sicurezza i casi difficili, come quelli presentati da alcuni gruppi di lavoro di Pontedera, Cecina, Lucca e Versilia (due eventi di tipo chirurgici e due ostetrico-pediatrici).

Come avviene nel campo dell’aviazione l’uso di checklist ha permesso di prevenire complicazioni in interventi chirurgici, mentre la formazione mediante la simulazione in ambito materno-infantile ha contributo a  costruire team resilienti i grado di affrontare efficacemente emergenze neonatali inattese e la sepsi, cioè un’infezione sistemica che poteva portare al decesso di madre e bambino e che invece è stata tempestivamente gestita e superata.

Nel suo intervento il direttore sanitario dell’Azienda USL Toscana nord ovest Mauro Maccari  ha ringraziato gli operatori ed ha evidenziato che la qualità e la sicurezza nelle strutture sanitarie sono il collante dell’organizzazione e rappresentano un diritto per i cittadini, al pari dell’equità delle cure.

Fulvio Bessi, direttore staff della Direzione, ha sottolineato l’importanza di lavorare in team e di sviluppare un clima organizzativo positivo, perché è la base di una visione condivisa e orientata al miglioramento.

Francesco Niccolai, direttore struttura di Formazione, ha ricordato che sono stati formati 500 facilitatori della qualità e sicurezza, clinici che condividono la metodologia di lavoro comune. Soltanto nel 2017 questo lavoro di rete ha prodotto 860 azioni di miglioramento ed ha condotto all’accreditamento di 55 percorsi assistenziali.

La prima sessione della giornata è stata moderata da Mario D’Amico e Giuseppina Terranova, della struttura di Sicurezza del paziente, che hanno passato poi il testimone a Fabrizio Gemmi di Ars,Sara Albolino del Centro GRC, Michela Maielli direttrice dell’ospedale di Lucca, che hanno discusso i casi studio presentati.

Nella sua chiusura, il direttore struttura Sicurezza del paziente Tommaso Bellandi ha messo in rilievo che i principi ispiratori del piano sono gioco di squadra, disciplina e creatività. Inoltre la strategia della partecipazione e del coinvolgimento per la qualità e la sicurezza si estenderà sempre più anche ai pazienti, alle famiglie, alle comunità”.

Fonte: Usl Toscana nord ovest - Ufficio Stampa

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