Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato

Economia circolare, Realacci: "L'Italia va forte se fa l'Italia". Il convegno al Salotto del Tartufo

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Il mondo dell'economia circolare e delle aziende con certificazioni di qualità entra a far parte della galassia degli ambasciatori del tartufo di San Miniato. Oggi sono stati insigniti del titolo Ermete Realacci, parlamentare di lungo corso del centrosinistra, presidente onorario di Legambiente e presidente della Fondazione Symbola, Giuseppe Rossi, presidente Accredia originario di Ponte a Egola, Antonello Ciotti, presidente Corepla, e Nicola Semeraro del Consorzio Rilegno.

A unire gli ospiti nel Salotto del Tartufo di piazza del Seminario, gli obiettivi di un'Italia con una marcia in più: quella dell'economia circolare. Accredia si occupa di certificare laboratori e aziende secondo altissimi standard di qualità. È l'Ente Unico designato dal governo italiano, le sue certificazioni sono valide in tutto il mondo e spesso incontra nel suo cammino le vere eccellenze italiane che permettono all'export di decollare e all'Italia di essere secondi al mondo tra le certificazioni, solo dopo la Cina.

Corepla e Rilegno sono i consorzi legati al Conai che si occupano, rispettivamente, della filiera del riciclo della plastica e del legno. Un milione di tonnellate di raccolta differenziata di plastica da imballaggi è trattata da Corepla all'anno, mentre Rilegno arriva a 1,8 tonnellate di legno recuperato e riutilizzato, ad esempio, nei mobili di arredo.

Infine arriviamo alla Fondazione Symbola, nata dall'idea che l'Italia va forte se fa l'Italia, se accetta le sfide del futuro assieme alla tradizione, ossia se segue la qualità nelle sue produzioni e include il rispetto dell'ambiente tra i suoi principi cardine. "La Mostra del Tartufo è un ottimo esempio - ha affermato Realacci - sceglie di impegnarsi anche nella Green Economy. Guardare questa piazza e anche gustare il tartufo aiuta ad avere un'Italia più forte".

Nel dibattito moderato dal direttore di gonews.it Elia Billero, si è parlato di come il riciclo porti risparmi anche ai Comuni (una quota degli introiti degli enti legati alla raccolta differenziata ritorna alle amministrazioni, che devono farsi carico di mostrare questi vantaggi anche sulla Tari delle famiglie residenti), di come l'Italia, carente di materie prime ma innovativa sul settore riciclo, abbia legislazioni adeguate per il riciclo ma non adeguatamente applicate per essere tra i primi stati al mondo. Tra le iniziative degne di nota, la 'casetta' di plastica riciclata donata ai migranti dei centri di accoglienza a Lesbo, in Grecia, formata con la plastica recuperata dal fiume Po ("era il 10% di quanto ci aspettavamo", ammette Ciotti con piacevole sorpresa). Un modo per insegnare il riciclo anche in situazioni precarie come quelle di un'area accoglienza per migranti.

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