Consiglio regionale, approvato a maggioranza il Bilancio di previsione 2019-2020-2021

Approvato a maggioranza il Bilancio di previsione finanziario del Consiglio per il triennio 2019-2020-2021. L’atto, presentato all’Aula da Antonio Mazzeo, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza, è in linea con i criteri di rigore e controllo della spesa che ha caratterizzato la legislatura. L’ammontare del fabbisogno è, nella previsione 2019, di 22milioni e 341mila euro:  “n fabbisogno per il funzionamento determinato nella stessa entità dell’esercizio 2018 e 2017”, ha precisato Mazzeo. Il fabbisogno 2019 è calcolato tenendo conto che in sede di assestamento di bilancio del Consiglio 2018, conseguente alle risultanze del rendiconto 2017,  “è stata accantonata al fondo rischi contenzioso la somma di 2milioni e 436mila euro”, riferita al ricorso attualmente  pendente davanti al tribunale di Firenze da parte dei consiglieri che hanno perso il diritto all’assegno vitalizio.

Tra i punti evidenziati il contenimento dei costi della politica: “Si è realizzata la riduzione dei costi per le strutture di supporto agli organi e organismi politici del Consiglio; in particolare – ha aggiunto Mazzeo – la riduzione di spesa più consistente riguarda le segreterie dei componenti dell’Ufficio di presidenza, che è stata ridotta quasi alla metà rispetto al dimensionamento delle segreterie della precedente legislatura”. La spesa per le segreterie dei Gruppi si è ridotta per effetto dell’entrata in vigore dei limiti previsti dalla legge regionale 83/2013, mentre la spesa per le strutture amministrative del Consiglio, a seguito dell’attuazione della dichiarazione di eccedenze, ha portato a una riduzione di un milione e 466mila euro quantificabile su base annua.

Confermata, invece la stessa cifra del 2018 per l’attivazione di tirocini formativi: “46 mila euro al netto delle imposte di legge, che consente di fornire un’opportunità ai giovani laureati”. Tra i punti evidenziati anche “il grande risultato per la Pubblica amministrazione, la tempestività nei pagamenti”. Il Consiglio paga i fornitori in meno di 15 giorni, ben al di sotto dei 30 giorni, l’obiettivo fissato a livello nazionale per la P.A.

Infine, con il bilancio 2019 si dà copertura alle leggi di iniziativa consiliare che hanno comportato un incremento di spesa strutturale per complessivi 275mila euro: la legge per la promozione della collocazione di lapidi e la realizzazione di monumenti di valorizzazione dell’identità della Toscana; la legge per l’istituzione del Premio regionale di architettura contemporanea; le Celebrazioni delle ricorrenze istituzionali della Regione e degli anniversari storici, con l’istituzione dei premi regionali di valorizzazione del territorio toscano, come il Premio Innovazione.

Gabriele Bianchi (M5S) ha rilevato “La virtuosità del Bilancio” e  “l’ottima gestione”; ha però criticato il finanziamento, ritenuto troppo modesto, per l’Autorità per la garanzia e la promozione di partecipazione:  “17mila euro in più - ha detto - sono il costo di partecipazione per una sola fusione di Comuni”. M5S vorrebbe  “che la politica avesse più coraggio nel dare la parola ai cittadini”.  “Faremo una grande battaglia – ha quindi preannunciato Bianchi – perché possiamo decidere in altro modo”. Tra i temi criticati dal consigliere anche l’aumento di spesa nel 2019 - 30mila euro in più - per  “le spese di ricorrenze istituzionali e celebrazioni e anniversari storici”, quando sono già previsti ingenti spese nel settore, e anche un’osservazione sulla comunicazione, dove è prevista una spesa di oltre un milione di euro. Bianchi ha chiesto “una maggiore attenzione alla rappresentanza di tutti i consiglieri regionali”, anche cogliendo “tutte le affermazioni e dichiarazioni di tutti i partecipanti alle commissioni”.

Nonostante l’apprezzamento per i risparmi e per la conferma del fondo accantonamento rischi contenzioso – 2milioni e 436mila euro – per far fronte ai ricorsi degli ex consiglieri che hanno perso il diritto al vitalizio, Bianchi ha comunque annunciato l’astensione.

Marco Casucci (Lega) ha annunciato il voto di astensione anche per quanto “proposto in Ufficio di presidenza” a favore di alcune modifiche “che andassero ancora di più a incidere sui costi della politica”. Relativamente all’Autorità per la partecipazione, il consigliere ha ribadito che la Lega è  “particolarmente” critica sull’attività dell’organismo. Pur nella consapevolezza dell’importanza di accantonare una cifra così importante per il contenzioso sui vitalizi, Casucci ha auspicato che si arrivi quanto prima ad una definizione che liberi la Regione da questo peso.

Tommaso Fattori (Sì Toscana a sinistra) ha apprezzato il bilancio “molto ben fatto dal punto di vista tecnico, intellegibile e trasparente, un lavoro serio da parte degli uffici”. Su alcune scelte il consigliere si è detto concorde, come ad esempio per l’incremento della cifra per le attività proprie del Corecom – “è opportuno ed è una battaglia che abbiamo fatto più volte in Consiglio” - , e ha apprezzato anche che non ci siano stati tagli per l’Autorità per la partecipazione. Restano però gli elementi “di distanza”, come ad esempio  “i 250mila euro sul capitolo delle leggi proprie, cioè le leggi del Consiglio: mantenere un + 145mila euro anche per i prossimi anni, come già nel 2018 – secondo Fattori – è una cifra eccessiva”. Il consigliere è tornato, come già altre volte, a esprimere critiche su  “finanziamenti una tantum, a pioggia; non ci pare che siano una buona norma”.

Il presidente del Consiglio, Eugenio Giani, è intervenuto assicurando l’intenzione, “vista l’incisività di quelle leggi, di voler strutturare più a fondo la realtà del Consiglio: il prossimo anno aumenteremo i fondi”.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa

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