Leonardo, gli Uffizi non presteranno quadri al Louvre. Schmidt: "La Gioconda non viaggia"

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Sono oltre 165mila le persone che hanno visitato la grande mostra sul codice Leicester di Leonardo da Vinci, aperta da ottobre alla Galleria degli Uffizi di Firenze e che terminerà il prossimo gennaio 2019. L'Italia con il Codice Leicester del Genio di Vinci, è stata la prima a dare il via alle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo.

È quanto affermato oggi dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt, durante un incontro nella sede dell'Associazione Stampa Estera a Roma. Schmidt ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano di una disputa tra Italia e Francia sull'ipotesi di alcuni prestiti per le mostre da organizzare nell'ambito della ricorrenza.

Ma Schmidt ha liquidato la questione, dicendo che così come l'Italia ha aperto a livello globale, la Francia chiuderà le celebrazioni del cinquecentenario.

Per quanto concerne il Codice Leicester in mostra agli Uffizi, il direttore ha sottolineato che si tratta di un "evento unico, dedicato a Leonardo scienziato e ingegnere, e raccoglie, oltre al Codice nella sua interezza, ben altri 40 fogli scientifici del Genio di Vinci. Una rassegna così completa su questo aspetto di Leonardo non la vedremo mai più nelle nostre vite. Quella del Louvre sarà sicuramente una splendida mostra, ma molto diversa, su Leonardo artista".

Eike Schmidt risponde poi sulla eventualità che gli Uffizi prestino opere di Leonardo al Louvre, che ha chiesto sia i dipinti che i disegni agli Uffizi "noi non daremo nessun quadro . fa sapere il direttore Schmidt-, ma siamo assolutamente aperti al prestito di disegni di Leonardo da Vinci".

Il direttore aggiunge:"il Louvre giustamente non fa viaggiare la Gioconda: a questo principio ci sono state due uniche eccezioni, con prestiti a Usa e Russia nel dopoguerra. Credo dunque di trovare l'appoggio dei colleghi francesi del Louvre, quando applichiamo la stessa regola ai tre capolavori di Leonardo che custodiamo in Galleria tra l'altro inseriti dal 2009 in una lista di opere inamovibili dal museo. Questo diniego non è un ghiribizzo del direttore degli Uffizi".

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