Spaccio di marijuana al centro di accoglienza: tre arresti

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Spaccio di droga al Centro accoglienza gestito dalla Croce Rossa Italiana in zona Tagliate. A seguito di un blitz degli agenti della questura di Lucca sono state arrestate tre persone, richiedenti asilo. La polizia ha inoltre sequestrato ingenti quantità di marijuana. I tre, secondo quanto ricostruito durante le indagini, si rifornivano a Modena per poi spacciare a italiani e agli stranieri all'interno della struttura gestita dalla Croce Rossa Italiana a Lucca.

A capo del sodalizio criminale, che secondo le indagini ha funzionato da gennaio a luglio, c'era un nigeriano, prima ospite della struttura ed in seguito trasferito a Montecatini Terme (PT). L’uomo poteva contare su una clientela che è riuscito a mantenere ed incrementare grazie ai complici, due connazionali all’epoca dell’indagine ospiti della Croce Rossa: OSAGIEDE Raymona, nigeriano classe 1996, richiedente asilo ospite di una struttura di Ghivizzano, sottoposto alla custodia cautelare in carcere, e OBAMWONYI Daniel, nigeriano classe 1990, richiedente asilo, sottoposto agli arresti domiciliari presso una struttura di Camporgiano.

Il gruppo nascondeva lo stupefacente nelle tende del centro, tra i guanciali e i materassi.
Se i clienti erano italiani gli indagati, contattati telefonicamente, uscivano dalla struttura per effettuare la cessione. Se il cliente era uno straniero, e di colore, veniva invitato ad entrare e fornito di un badge; fingendosi un richiedente asilo, aveva così libero accesso e, acquistato lo stupefacente, poteva scegliere di trattenersi in struttura o di allontanarsi.

La marijuana trattata dal gruppo era appetibile in quanto ceduto a prezzi estremamente concorrenziali. Per acquistarla arrivavano anche da Prato. Alcuni clienti pagavano lo stupefacente 5 euro al grammo e, a seconda dei casi, si rifornivano di singole dosi ovvero di quantitativi più importanti, sino a 50 grammi.

L’1 giugno scorso il capo del sodalizio è stato arrestato dalla lpolizia presso la Stazione Centrale di Lucca, con 982 grammi di marijuana, confezionati sottovuoto in una busta nascosta all’interno di uno zaino. Dopo il giudizio per direttissima, l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari a Lucca.

Immediatamente dopo il rientro nell’abitazione, il nigeriano ha dato disposizione ai due complici di soddisfare la clientela che continuava a chiamarlo. Pochi giorni dopo, è partito per la Germania rendendosi irreperibile.

L'indagato si riforniva di marijuana da un connazionale residente a Modena, che riusciva a garantire cessioni di un chilo di marijuana alla volta.

Il fornitore modenese OSAROBO Seedorf Osadolor, nigeriano classe 1885, è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari a Macerata, dove si trovava momentaneamente in visita ad alcuni parenti.

Contestualmente è stata eseguita la perquisizione, delegata dalla Procura della Repubblica di Lucca, della struttura della Croce Rossa che accoglie i richiedenti asilo in Piazzale Don Baroni. L’attività, eseguita dagli uomini della Squadra Mobile di Lucca, coadiuvati dall’Ufficio Volanti della Questura, da uomini del Reparto Prevenzione Crimine della Toscana, del Reparto Mobile di Firenze e da un’unità cinofila della Polizia Municipale di Prato, ha dato esito negativo per il rinvenimento di sostanza stupefacente.

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