Made in Tuscany e Cina, incontro a Firenze con Iclab

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Made in Tuscany e mercato cinese si incontrano a Firenze. L’occasione è stata offerta dall’evento “Eccellenze del Made in Italy” organizzato all’Iclab (Intercultual Creativity Laboratory) di viale Guidoni, un nuovo open space espositivo a Novoli che con l’arrivo della tramvia vuole diventare un campus, un punto di riferimento per l’arte e l’artigianato locale e internazionale. Dopo il successo della prima edizione, lo scorso giugno, l’evento si è ripetuto nei giorni scorsi, con una formula dal taglio internazionale e di carattere sia culturale che commerciale. Due giorni incentrati sulle opportunità di business con compratori provenienti dalla Cina e con operatori fiorentini e toscani specializzati in prodotti artigianali di alta qualità.

Il programma della seconda edizione della fiera, che ha registrato anche la presenza del consigliere comunale Luca Milani del Comune di Firenze, nella prima giornata si è concentrato sul B2B, ovvero una serie di incontri, uno a uno, per le aziende italiane aderenti al Movimento Life Beyond Tourism e, nello specifico, al programma sulla Cina ItalyLifeStyle.

Nell’occasione (riservata agli operatori di mercato e non aperta al pubblico) le imprese hanno incontrato undici buyers cinesi, qualificati, selezionati e leaders nei settori del vino, dell’alimentare, del turismo, della moda, degli investimenti, dell’elettronica, dei prodotti biologici, della cosmesi, dei prodotti per bambini e molto altro che da anni operano nell’import e che vedono questi incontri in Italia come una seria opportunità per allargare il loro raggio di azione. All’evento ha partecipato anche il China Council for the Promotion of International Trade (CCPIT) Beijing Sub-council, un’istituzione ufficiale del governo cinese dedicata a promuovere il commercio globale in linea con le politiche governative, a selezionare i fornitori e i prodotti per l’importazione ed esportazione con la Cina rafforzando le collaborazioni esterne.

Nella seconda giornata, sempre all’Iclab, si è svolta invece la mostra mercato “Aspettando il Natale”, durante la quale le aziende già protagoniste nella giornata precedente hanno potuto anche vendere al pubblico i loro prodotti d’eccellenza.

«Questa iniziativa – commenta Paolo Del Bianco, presidente della Fondazione Romualdo Del Bianco e del MOVIMENTO MOVIMENTO LIFE BEYOND TOURISM rappresenta un dialogo tra eccellenze che si allarga al mondo internazionale, perché attraverso la presentazione del proprio saper fare i popoli possono incontrarsi per conoscersi meglio e scoprire le tradizioni delle altre culture con l’obbiettivo di percorrere la strada del dialogo fra culture che conduce a una meta ideale che si chiama Pace. È un incontro fra coloro che da generazioni si dedicano ad attività artigianali e presentano quindi non solo le loro creazioni ma l’anima e la storia della propria azienda, il cui risultato è un prodotto intelligente, frutto di un raffinato saper fare. Invitiamo quindi le aziende, gli individui e le organizzazioni ad aderire al Movimento Life Beyond Tourism per dare il loro contributo al dialogo fra culture ed alla tutela e preservazione del patrimonio culturale e artistico, ma anche come partecipazione ad una nuova opportunità commerciale come ha dimostrato questo evento internazionale».

«Dalla fitta giornata di incontri B2B - spiega Michele Taccetti project manager Life Beyond Tourism –, i buyers cinesi sono usciti molto soddisfatti per aver incontrato realtà belle, varie, ricche di storia e di prodotti di nicchia: proprio quelle tipologie di prodotti che il consumatore cinese sta ricercando, ovvero qualcosa di nuovo, esclusivo e qualitativamente elevato che il mercato interno stenta ad offrire e di cui l’Italia è leader mondiale. Anche le aziende italiane sono state contente perché sono stati già definiti accordi importanti. Siamo molto soddisfatti; crediamo in questo dialogo fra culture su cui si fonda il Movimento Life Beyond Tourism e da cui deve partire tutta l’azione commerciale: senza dialogo non c’è possibilità di stabilire un rapporto commerciale, in particolare con le realtà culturali distanti che hanno bisogno di un dialogo approfondito».

Fonte: Ufficio Stampa

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