Incendio a Sollicciano, detenuto dà fuoco alla sua cella. Intossicato un agente

(foto da Facebook, ottobre 2018)
(foto da Facebook, ottobre 2018)

 

Nella serata di ieri verso le ore 21.30 circa un detenuto libico, apparentemente senza alcuna ragione, ha appiccato il fuoco alla propria cella. Il fumo ha raggiunto le celle degli altri detenuti causando panico tra gli stessi. Provvidenziale e immediato è stato l’intervento degli agenti ivi in servizio, a cui bisogna sicuramente fare una grande elogio, che sono riusciti a placare le fiamme utilizzando estintori nonché gli idranti presenti sul posto. Nel contempo hanno provveduto a mettere in sicurezza gli altri detenuti ristretti nel reparto e lo stesso autore del gesto.

A darne la notizia è Antonio Mautone, Segretario Generale Territoriale UIL PA Polizia Penitenziaria di Firenze, che aggiunge: "Purtroppo durante le fasi dell’intervento un operatore di Polizia Penitenziaria è rimasto intossicato per inalazione dei fumi sprigionati dall’incendio ed è stato trasportato con l’ausilio del 118 al vicino nosocomio di San Giovanni di Dio dove è rimasto ricoverato per tutta la notte per ricevere le cure del caso.
Conclude Mautone: "Quanto accaduto ieri non è un caso isolato. Ormai quotidianamente assistiamo a scene di violenze e danneggiamenti che si verificano nei carceri dell’intero territorio nazionale e che sempre più spesso vedono coinvolti e vittime operatori di Polizia Penitenziaria che quotidianamente svolgono la loro attività lavorativa al servizio del paese. Infine un plauso e la nostra gratitudine va agli operatori che con il loro intervento hanno evitato che la situazione potesse degenerare e ai quali va il nostro più sincero augurio di una pronta guarigione".

Fonte: UIL PA Polizia Penitenziaria –Firenze

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