Banca Alta Toscana e ChiantiBanca, approvato l'ingresso in Iccrea

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L'Assemblea dei soci di Banca Alta Toscana Credito Cooperativo, riunitasi oggi in forma straordinaria alla cattedrale ex Breda di Pistoia, ha approvato la modifica dello Statuto, al fine di consentire l'adesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. La delibera, proposta dal consiglio di amministrazione, è stata accolta a larghissima maggioranza (un solo astenuto). Presenti all'assemblea, o per delega, più di 1000 soci. Ai lavori, oltre agli amministratori della Banca, è intervenuto anche il vicepresidente della Federazione Toscana delle BCC Gianfranco Donato.

Il voto dell'Assemblea rappresenta un atto storico per Banca Alta Toscana e per lo sviluppo delle attività a beneficio dei soci e del territorio. Contestualmente, si conclude un'altra tappa della riforma nazionale, iniziata nel 2015, che ha coinvolto il Credito Cooperativo in un percorso di rinnovamento, preservando al contempo la storia ed i tratti caratteristici della mutualità bancaria cooperativa.

Per effetto del voto di oggi, Banca Alta Toscana sarà affiliata al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, al quale, al pari di altre 141 BCC consorelle, sarà legata da un contratto di coesione. Alla capogruppo, il cui capitale sociale - per legge - sarà detenuto per almeno il 60% dalle BCC aderenti, sono affidati compiti di coordinamento, direzione, controllo strategico del gruppo e poteri di intervento sulle BCC aderenti, volti ad assicurare il rispetto dei requisiti prudenziali e delle altre disposizioni in materia bancaria e finanziaria.

“Siamo molto soddisfatti per il raggiungimento di questo traguardo storico che consente a Banca Alta Toscana di contribuire alla nascita di un grande Gruppo bancario cooperativo in Italia - afferma il presidente Giancarlo Gori - I nostri soci hanno compreso come la riforma che ha voluto riunire le BCC nel nuovo Gruppo bancario Cooperativo Iccrea non solo non cancella la storia, la natura e la vocazione delle BCC, ma le inserisce in un sistema che garantisce maggiore solidità e permette di effettuare investimenti e ottenere sinergie fino ad ora impossibili da realizzare. Permette in sostanza di continuare a fare meglio quello che le Banche di Credito Cooperativo hanno sempre fatto: lo sviluppo e il sostegno del loro territorio”.

“La costituzione dei Gruppi Bancari Cooperativi - aggiunge il direttore generale di Banca Alta Toscana Elio Squillantini - rappresenta un modello unico nel panorama bancario italiano ed europeo, che sarà chiamato ad operare in un nuovo contesto regolamentare e di mercato, preservando i valori della cooperazione e della mutualità. Il 2019 vedrà quindi la nascita di una nuova importante realtà nel panorama del credito: il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, quarta Banca per dimensione a livello nazionale, porterà grandi benefici a favore dei soci e dei clienti, in termini di maggiore qualità di prodotti e servizi offerti nonché di maggiore sicurezza per i depositanti e investitori, grazie ad un patrimonio consolidato di oltre 11 miliardi”.

“Oggi - ha aggiunto il vicepresidente della Federazione Toscana delle BCC Gianfranco Donato - si perfeziona un percorso che qui in Toscana abbiamo iniziato più di dieci anni fa con l'obiettivo di mantenere da una parte i valori costitutivi e l'autonomia delle banche di credito cooperativo, e dall'altra continuare ad assicurare solidità patrimoniale e sicurezza a beneficio dei nostri soci, oltre che dei dipendenti e collaboratori, che a livello nazionale sono oltre 35 mila. La Toscana ha stimolato questo percorso di autoriforma e adesso si presenta a questo passaggio storico in maniera compatta: tutte le 15 banche di credito cooperativo toscane aderiranno al Gruppo Bancario Iccrea”.

Il Gruppo bancario Cooperativo Iccrea potrà contare sull'adesione di 142 BCC italiane, che operano su 1738 comuni con una rete di 2647 filiali. Sarà fondato su una base sociale di 750.000 soci con più di 4 milioni di clienti e un patrimonio netto di 11,5 miliardi di euro, un attivo di 148 miliardi, impieghi lordi per 93,3 miliardi e una raccolta diretta per 102,4 miliardi. Con questi numeri e per il numero di BCC coinvolte, il Gruppo bancario Cooperativo Iccrea si avvia a diventare a tutti gli effetti la prima banca locale del Paese.

Anche ChiantiBanca entra in Iccrea

L’Assemblea dei Soci di ChiantiBanca, riunitasi oggi in forma straordinaria su tre sedi – Siena la principale e, collegate in videoconferenza, Firenze e Pistoia –, ha deliberato l’adesione della banca al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Pressoché unanime il consenso dei soci che si sono espressi sulla proposta di modifica dello Statuto: appena un astenuto su 3.359 voti espressi (1.674 presenti e 1.685 rappresentati per delega; ha votato il 12,45% della compagine sociale).

“Una svolta storica per ChiantiBanca e per tutto il movimento del credito cooperativo – dice il presidente Cristiano Iacopozzi –, l’adesione al Gruppo Nazionale Iccrea ci permetterà di sostenere con ancor più forza e capillarità lo sviluppo e il sostegno del territorio, preservando la storia e i valori che hanno contraddistinto la cooperazione per oltre 100 anni e che la riforma mira a salvaguardare”. “Non cambierà il nostro modo di fare banca – le parole del direttore generale Mauro Focardi Olmi –, continuando a sostenere concretamente privati e aziende nelle forme e nei modi che da sempre contraddistinguono il credito cooperativo. L’ingresso in un gruppo importante come Iccrea ci permetterà di migliorare ulteriormente il rapporto con soci e clienti, continuando a rappresentare un punto di riferimento strategico in grado di offrire condizioni estremamente competitive sul mercato”.

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea potrà contare sull’adesione di 142 Bcc che operano su 1.738 comuni con una rete di 2.647 filiali, diventando la prima banca locale del Paese, la terza in assoluto come numero di sportelli. Avrà una base sociale di 750mila soci con oltre quattro milioni di clienti, un patrimonio netto di 11,5 miliardi, un attivo di 148 miliardi, impieghi lordi per 93,3 miliardi e una raccolta diretta di 102,4 miliardi.

Fonte: Ufficio stampa

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