Parcheggio ex stazione, Uniti Per Volterra: "Sconfitta per la politica cittadina"

Il Comune di Volterra, a quanto viene confermato dalla deliberazione 268 del 18.12.18, dal primo gennaio perderà l'uso del Parcheggio della ex Stazione, perdendo quindi in un solo colpo oltre 100/120 posti auto, nonchè l'unico parcheggio per gli autobus turistici, non esistendo altre aree adatte per destinazione urbanistica nè per misure di grandezza.

Si conferma infatti la mancata proroga di Ferservizi, per cui l'area della ex stazione rientrerà nella disponibilià dell'ente Ferrovie dello Stato, ente proprietario, dal primo gennaio. E più specificatamente nella delibera si legge "per cui non sarà più possibile destinare tale area a parcheggio a pagamento per autovetture ne garantirla come unica area di sosta per i bus turistici".

Viene meno quindi anche la Ztl bus, per cui gli autobus, in buona sostanza, li troveremo con tutta probabilità a sostare a S.Martino o alla Esso.

Credo che siamo di fronte ad una chiara sconfitta della politica cittadina, per cui le trattative, la "diplomazia" comunale nei confronti delle Ferrovie si siano confermate come un vero fallimento. Per la prima volta dopo molti anni la città, che già versa in una grave carenza di parcheggi, come ci confermano dai sondaggi la maggioranza dei turisti e degli operatori del settore, vedrà anche questo parcheggio venire meno, il che avrà delle ricadute certamente pesanti sull'economia cittadina che vive di turismo. Già dopo il dimezzamento dell'area di Docciola, molti posti auto erano venuti meno: adesso con la Pasqua, e il 25 aprile sarà facile assistere ad una città in default dal punto di vista della viabilità.

Credo che la futura amministrazione dovrà invece ripensare seriamente l'offerta dei parcheggi, investendo anche somme pubbliche, peraltro previste per legge dai proventi dei parcometri comunali, per la costruzione di nuove aree di sosta.

Nel passato la vecchia giunta civica aveva realizzato 250 posti in più, ma è assurdo costruire con una mano, se poi con l'altra si perdono altrettanti posti auto.

Questo fatto è ancora più grave dopo i lavori di demolizione che Ferrovie hanno portato avanti questo autunno, liberando di fatto il Piazzale da vecchi edifici pericolanti e lasciando il piazzale assai più grande e capiente.

Oggi l'area della Stazione è più strategica di ieri, e può davvero costituire un polmone fondamentale per i parcheggi cittadini, e non solo per i bus che continueranno purtoppo a evadere la tariffa. Per fare questo servirà entrare in trattativa con l'Ente proprietario e valutare le diverse opzioni in campo affinchè il Comune torni in possesso del Piazzale.

Un Piazzale che chi siederà nei prossimi 5 anni a Palazzo dovrà tenere di conto, con investimenti, questi sì, strategici per l'economia cittadina.

A partire dal decoro, dai servizi igienici, e dall'accoglienza, che ad oggi lasciano a desiderare.

La politica dei parcheggi degli ultimi anni, almeno da quando il sottoscritto ha smesso di occuparsi della delega, è stata abbastanza discutibile: basti pensare che se nel periodo marzo-novembre, il Comune incassava nel 2016 589.000 euro, nel 2017 la somma era di 539.000. Mentre quest'anno siamo arrivati a 463 mila euro. Un trend decisamente negativo, al netto di nuove aree a pagamento (Gioconovo e P.le Boscaglia)che ci dimostrano che alzare i prezzi non sempre porta a maggiori entrate, sopratutto nel tempo. Se sarà confermata la mancanza del Piazzale della Stazione queste cifre sono destinate a crollare ulteriormente. Per cui è assai probabile che l'ente, che già fa troppo spesso ricorso a mutui per manutenzioni e non per investimenti, avrà difficoltà economiche nella gestione del bilancio 2019, lasciando un pessimo regalo al futuro primo cittadino di Volterra.

Paolo Moschi

Consigliere Comunale

Uniti per Volterra

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