Turismo a Firenze, Lensi (PF) contro la nuova app

Il turismo a Firenze è in costante aumento, e la crescita incontrollata di questo fenomeno sta già mettendo a rischio il delicato ecosistema urbano della città d’arte da numerosi punti di vista: sociale, ecologico, economico e abitativo. Un’emergenza che si chiama overtourism e che ha bisogno di urgenti risposte da parte degli enti locali.

La proposta del Comune di promuovere, attraverso una app, la delocalizzazione del turismo dal centro storico verso altre destinazioni è solo un pannicello caldo rispetto alla gravità del problema. Intanto, il progetto andrebbe prima realizzato, e anche allora nulla cambierebbe nei numeri reali delle presenze turistiche complessive che gravano sulle aree già prese d’assalto, come dimostrano esperimenti simili fatti altrove.

Per avviare finalmente una seria politica a tutela di Firenze e della stessa economia turistica, il Comune dovrebbe piuttosto avviare mirate strategie di demarketing territoriale per tornare a livelli sostenibili di afflusso turistico, come stanno facendo molte città europee come Amsterdam.

Occorrerebbe, per esempio, impedire l’accesso dei bus turistici in città, ripensare seriamente tutta la politica di promozione turistica della città, dal turismo congressuale, a quelli dello shopping e delle comitive mordi & fuggi. Servirebbe, infine, mettere al centro dell’azione amministrativa serie politiche di contrasto allo spopolamento del centro storico, contingentando gli esercizi al servizio del turismo e incentivando le attività di prossimità e i prodotti realmente caratteristici del luogo.

Noi chiediamo semplicemente che il Comune di Firenze metta al primo posto l’attenzione alla Firenze dei residenti e delle attività economiche sostenibili contro la Firenze del parco giochi del turismo globale.

Massimo Lensi, Associazione Progetto Firenze

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