Sicurezza, l’assessore Gianassi: “Vescovi continua con le bufale”

L'assessore alla sicurezza urbana Federico Gianassi
L'assessore alla sicurezza urbana Federico Gianassi

“L’onorevole Vescovi, dopo aver lanciato la fake-news degli abusivi che invadono Firenze ed essere stato sbugiardato, ci prova di nuovo. E lo fa raccontando un’altra bufala, ovvero che il sindaco Dario Nardella non pensa ai fiorentini indigenti preferendo coccolare gli immigrati. Ma capiamo le difficoltà della Lega. È al governo del paese da otto mesi e non ha risolto un solo problema”. Sono queste le parole dell’assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi che interviene a seguito delle dichiarazioni del parlamentare della Lega Manuel Vesovi.
“La Laga sbandierava che avrebbe espulso 650mila immigrati irregolari e invece, numeri alla mano, ha fatto meno espulsioni del governo del Pd. E aveva poi continuato raccontando che con il decreto sicurezza, per magia, i problemi sarebbero scomparsi dalle strade e invece nessun problema, come è evidente, è stato risolto”.
“Scappano dalla verità perché la temono. Il sindaco Nardella insieme a tanti altri primi cittadini ha posto una questione di buon senso. Il decreto sicurezza trasformando tantissimi immigrati presenti sul territorio nazionale da regolari in irregolari e buttandoli fuori dai percorsi di accoglienza, mette in strada - senza espellerli dal territorio nazionale - persone che saranno facile preda della criminalità. Il decreto sicurezza viola i diritti fondamentali delle persone e al contempo aumenta l’insicurezza e la criminalità nelle nostre strade. Questo è il tema che ha posto il sindaco e questo è il tema di fronte al quale la Lega e Salvini non possono scappare. Sono argomenti – continua l’assessore Gianassi – sui quali sono obbligati a dare immediata risposta, iniziando a rispettare i sindaci eletti dai cittadini e ascoltando i suggerimenti di chi ogni giorno sta sul territorio a contatto con i problemi vere delle persone e non nei dorati palazzi romani prendendo lauti stipendi come fa l’onorevole Vescovi”.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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