Dl Sicurezza, Pavese (FdI Empolese Valdelsa): "Sindaci non facciano smemorati per fatti di cronaca"

"Ho letto con sincero interesse la nota degli undici sindaci dei comuni dell’Empolese-Valdelsa sull’applicazione, a livello comunale, del Decreto Sicurezza, varato dal Governo Conte.

Se da una parte posso apprezzare l’intenzione di voler applicare una legge nazionale, controfirmata dal Presidente Mattarella, dall’altra non posso non notare un fondo di ipocrisia quando si parla di richiedenti asilo che, a causa del Decreto Sicurezza, voluto dal Ministro Salvini, potrebbero non essere più ospitati nei centri di accoglienza e lasciati liberi di ingrossare le fila della criminalità.

Ma il sindaco di Empoli, ad esempio, si ricorda quando, nella scorsa estate, un richiedente asilo, ospitato nel centro di via Verdi, è stato arrestato per spaccio di droga dalle forze dell’ordine?

E quello di Vinci, a luglio scorso, ha mica letto dell’arresto dei sei nigeriani, sempre per spaccio, ospitati in un centro accoglienza di Sovigliana, popolosa frazione vinciana?

E come non ricordare al sindaco di Montelupo e a quello di Capraia e Limite del richiedente asilo, ufficialmente ospitato (poi allontanato) nel centro accoglienza capraino ma di fatto senza fissa dimora, che, per questioni di cuore, ha quasi fatto scoppiare un intero condominio dando fuoco a un camper in una frazione montelupina? Non era forse un “invisibile” ben prima del decreto?

Potrei andare avanti con altri “ricordi” sia nella zona dell’Empolese, che in Valdelsa. 

I nostri sindaci aspettino pure l’eventuale illegittimità di un decreto che forse non è perfetto ma che Fratelli d’Italia ha appoggiato in Parlamento per iniziare finalmente a dare un segnale di discontinuità col passato, ma non facciano gli smemorati, per favore".

Federico Pavese, portavoce Fdi Empolese Valdelsa



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